Politica

«La legalità è di tutti»

Il Pdl: «La sinistra prova ad arginare i suoi insuccessi elettorali con corse al massacro»

23/09/2009

«In un momento così delicato per la vita politica e sociale della città di Fondi, il tema della Legalità deve costituire un momento di aggregazione di tutte le componenti politiche, sociali ed economiche della comunità cittadina ma soprattutto deve rappresentare un tavolo di comune confronto senza distinzione di colore politico per superare una fase in cui insieme si deve difendere l’identità sana della città e dei suoi cittadini». Scrive Salvatore De Meo: «Purtroppo si registra il tentativo delle forze politiche e sociali del centro sinistra di confondere e dividere l’opinione pubblica, generando la convinzione errata e precostituita  che la legalità sia un valore che appartiene solo ed esclusivamente alla sinistra. Si apprende dalla stampa della costituzione di un comitato permanente di lotta alle Mafie su cui non si può che esprimere apprezzamento favorevole ma che genera perplessità per essersi costituito solo con forze politiche di sinistra e con alcune associazioni culturali di riferimento sempre della sinistra, senza che sia stato esteso in fase preliminare l’invito a tutte le forze politiche, sociali ed economiche della città. Perché  non si è invitata nessuna forza politica del centro destra? Perché non si è  invitato il MOF? Perché non sono state invitate le tantissime altre associazioni culturali e di volontariato della città? Possibile che nessun altro in città viene ritenuto all’altezza di parlare di legalità? Di fatto, la sinistra ha già condannato gli esclusi ad essere considerati mafiosi e contro la legalità. Nella stesura del documento di costituzione di questo comitato, che intende dare vita addirittura ad una manifestazione nazionale per la giornata del 25 settembre, i promotori sebbene auspicano genericamente l’adesione di tutti non si fanno scrupoli a rivendicare la titolarità esclusiva della Legalità, prendendo le distanze dai rappresentanti del centro destra locale e nazionale poiché, per il solo fatto di essere avversari politici, non possono essere portatori di una cultura della Legalità. La manifestazione del 25 settembre prossimo avrebbe avuto tutt’altro senso se fosse stata condivisa concretamente - e non a chiacchiere - con tutte le forze politiche, sociali ed economiche della città che non possono non sentirsi a favore della legalità! Avrebbe avuto una forza ancora maggiore se sul palco fossero stati invitati anche i rappresentanti politici e sociali del centro destra e tutte le associazioni culturali ed economiche della città. Invece no! Con evidente senso di sfida, la manifestazione annunciata dal segretario del PD si presenta come una vera e propria chiamata alle armi per far sentire tutta la forza di una Sinistra che ormai, in piena campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali, cerca di utilizzare ogni occasione per recuperare visibilità soprattutto in una città e in una provincia che da anni ha palesemente bocciato la sua classe dirigente, la quale bene farebbe a ricercare altrove le vere ragioni dei ripetuti insuccessi elettorali. Assisteremo all’ennesimo comizio politico dove tutti gli esponenti della Sinistra nel nome della Legalità invocheranno di nuovo e a gran voce lo scioglimento del Consiglio comunale di Fondi che, secondo loro, sarà l’atto primordiale da cui far nascere la cultura della Legalità a Fondi, nella provincia e in tutta la Nazione. Il 29 dicembre 2008, però, il Consiglio Comunale di Fondi, ha votato all’unanimità un ordine del giorno con cui ha chiesto una decisione in tempi brevi, ma i consiglieri del Partito Democratico erano assenti ! Ma è possibile che non si rendano conto che l’attenzione mediatica che hanno generato, anziché difendere i cittadini, ha inevitabilmente e violentemente travolto la città in una generica ed infondata equazione: Fondi uguale Mafia ? Possibile che questa Sinistra non sappia conquistare la sua credibilità presentandosi ai cittadini con progetti ed idee più convincenti di quelle del Centro Destra, se ne è capace, e non con iniziative che danneggiano ancora di più la dignità ed il buon nome dei nostri cittadini? La Sinistra bene farebbe a riportare nella giusta dimensione i toni di una vicenda per la quale non può pretendere di ergersi a giudice assoluto e giustizialista ma deve attendere che chi è deputato a decidere lo faccia serenamente e senza alcun tipo di condizionamento. Il Popolo della Libertà è il primo a chiedere che chi deve decidere decida al più presto, liberando la Città da una incertezza che sta danneggiando la dignità di tutti, ma è anche il primo a chiedere che ciò avvenga per dare certezze immediate a chi oggi con il mandato avuto dai cittadini sta governando la Città ed ha il sacrosanto diritto di dare ai propri cittadini una normale ed ordinata amministrazione oppure tornare a chiedere la loro fiducia. Il Popolo della Libertà non può che esprimere rammarico e delusione perché ancora una volta il Partito Democratico sta dimostrando di avere a cuore solo il proprio tornaconto elettorale in assoluto dispregio della onorabilità di Fondi e dei suoi cittadini. Il Popolo della Libertà, perciò, in occasione della annunciata manifestazione della Sinistra, invita tutti i cittadini a non partecipare ad una manifestazione che è solo politica e di parte e a manifestare diversamente il proprio impegno nella lotta alle mafie con l’esposizione sulla propria abitazione di un lenzuolo bianco in segno di vicinanza e solidarietà nei confronti di tutti i cittadini, di qualunque fede politica, che hanno a cuore veramente la difesa della nostra Città da ogni tentativo di infiltrazione mafiosa».

Ivan Eotvos

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