Politica

Ordine e sicurezza, il Sindaco scrive al Ministro Maroni

«Ci difenda anche e soprattutto dall'infimo e cinico spessore di giustizialisti e forcaioli»

07/09/2009

Egregio signor Ministro, il continuo susseguirsi di fenomeni delinquenziali e criminosi nella città di Fondi legati soprattutto allo spaccio e al consumo della droga, ad attentati e incendi a persone e attività produttive, a furti e rapine, mi impongono il dovere politico-istituzionale di richiamare l’attenzione delle più elevate cariche istituzionali deputate a dettare indirizzi, norme e comportamenti relativi al problema dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale, all’individuazione dei responsabili, al contrasto e alla repressione dei reati. Ciò, anche a seguito del’ulteriore e gravissimo attentato esplosivo ad un furgone Fiat Scudo adibito alla distribuzione di caffè nella nottata del giovedi 3 settembre scorso, che ha provocato danni ingenti, per fortuna senza vittime, suscitando comprensibile allarme nelle abitazioni circostanti e nell’intera città di Fondi. Vengo subito a dirLe come anche tale fatto delinquenziale sia stato prontamente e cinicamente utilizzato da esponenti di rilievo locale regionale e nazionale del Pd e da altri paladini della legalità, per collocarlo strumentalmente nella vicenda Fondi, a Lei ben nota, e richiedere lo scioglimento del Consiglio comunale come atto consequenziale. Specificamente, il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, tramite dichiarazioni a mezzo stampa all’indomani dell’attentato ha testualmente invocato :”Lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi come atto indifferibile, anche a seguito dell’attentato citato, che mostra l’esistenza di un clima di violenza e di illegalità che mette sotto assedio la città”. Siamo al cospetto di dichiarazioni che misurano e descrivono l’infimo e cinico spessore politico-istituzionale di questi giustizialisti e forcaioli, che tentano di mascherare il loro fallimento politico ricorrendo alle accuse più infamanti nei confronti della parte politica avversa e delle stesse istituzioni elette dal popolo sovrano. Giova sottolineare, Signor Ministro, che il problema della sicurezza sociale e della protezione dei cittadini costituisce un compito primario per il Comune di Fondi, quale premessa fondamentale per il perseguimento di un ordinato sviluppo socio-economico e di crescita civile, di coesione sociale. Tale consapevolezza è stata già a Lei esposta tramite un apposito “Ordine del Giorno” approvato dal Consiglio comunale in seduta pubblica straordinaria e d’urgenza in data 29 dicembre 2008, anche a seguito del gravissimo ed efferato evento criminoso perpretato nella notte del 2° dicembre 2008 contro il presidente del Consiglio comunale Giorgio Fiore, tramite una carica esplosiva nel magazzino di sua proprietà. In tale documento veniva riaffermata la necessità di adottare una strategia di contrasto che vedesse direttamente coinvolti tutti gli attori istituzionali che operano con specifiche competenze e responsabilità, accanto all’intero tessuto civile e sociale della comunità cittadina. Veniva ribadito inoltre, che per innalzare il livello di sicurezza sociale e far fronte alla sfida delinquenziale necessita potenziare e razionalizzare al meglio le forze impegnate più direttamente su tale fronte (Forze dell’ordine, magistratura). Giova altresì evidenziare che, al cospetto del ripetersi di gravi atti delinquenziali e criminosi, del’attentato al magazzino del Presidente del Consiglio comunale, nonché della pubblicazione sul settimanale “L’Espresso” di notizie su infiltrazioni criminali nei riguardi anche del Mof, sentii il dovere di richiedere al Prefetto di Latina dott. Bruno Frattasi . con nota del 23 dicembre 2008, e reiterata anche il 30 dicembre 2008, la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ma il prefetto Frattasi, con risposta del 15 gennaio 2009, rispose testualmente che:” l’aggravamento della situazione della sicurezza nel comune di Fondi, tale da far ritenere urgente la convocazione di una riunione del CPOSP, non è condivisa dallo scrivente”. Anche per il comune di Fondi – rilevava il Prefetto Frattasi – la più recente evoluzione della delittuosità conferma una tendenza al decremento del numero generale dei delitti che registra una flessione del 3,7%”. Pertanto la richiesta del sottoscritto non venne accolta. Però, Signor Ministro, necessita rilevare un persistente e crescente fenomeno di atti delinquenziali e criminosi, una diffusione di elevati livelli delle sostanze dopanti e droghe in genere, di una entità tale che ormai costituisce un vero e proprio allarme per la coesione sociale delle stesse famiglie, nel mentre gli organici delle forze dell’ordine operanti a Fondi si riducono sempre più, nell’impossibilità di far fronte a tali problematiche. Per cui, il mio dovere politico-istituzionale è di rivolgermi a Lei, sollecitando una particolare Sua attenzione alla gravità dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica esistente a Fondi. La domanda di sicurezza espressa dai cittadini e la necessità di soluzioni adeguate e permanenti comportano anzitutto un concreto ed efficace potenziamento quantitativo e qualitativo delle Forze dell’Ordine e degli stessi organi giudiziari in provincia di Latina. Sono consapevole che tali problematiche non possono essere affrontate in maniera episodica o al cospetto di fatti eclatanti e riprovevoli, ma occorre mettere in campo azioni strategiche, programmi definiti, misure concrete in grado di cogliere le molteplici implicazioni. Tanto esposto e richiesto per dovere istituzionale. Fiducioso di positivi riscontri a tale istanza Le porgo deferenti ossequi.

Elisa Corbi

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