Politica

«Parisella non è stato ancora assolto»

Bruno Fiore: «Prendiamo atto del rinvio. Ma il sindaco non può rallegrarsi»

03/08/2009

Il Consiglio dei Ministri nella seduta nr. 58 del 31 luglio ha deciso di non decidere e lo ha fatto nel modo più improbabile, dal punto di vista del procedimento, e nel modo più smaccatamente colluso con i rappresentanti politici del Partito delle Libertà nel Comune di Fondi e in provincia di Latina. Bruno Fiore del PD: «Lo stesso Consiglio dei Ministri, che solo nella seduta del 24 luglio scorso aveva sciolto due consigli comunali, ritenendo applicabile la normativa in vigore, per il Comune di Fondi chiede che si applichi la Legge 15 luglio 2009, nr. 94, ancora non entrata in vigore. Il Consiglio dei Ministri e qualche suo componente si sono particolarmente impegnati per trovare l’escamotage che permette di rinviare a tempi futuri una decisione che tutti aspettavano. E siccome le modifiche introdotte con all’art. 143 di cui al Decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, comportano che tutto il fascicolo riguardante la proposta di scioglimento del Comune di Fondi ritorni al Prefetto di Latina che, prima della sua riproposizione al Ministro dell’Interno, dovrà seguire una procedura che prevede la consultazione del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato con la partecipazione del Procuratore della Repubblica competente per territorio”. Questo significa che i tempi di una riproposizione della richiesta di scioglimento si possono allungare di mesi. Questo significa che il Consiglio dei Ministri del governo Berlusconi ha deciso che a Fondi e nel sud pontino le mafie camorristiche e n’dranghetiste possono continuare tranquillamente la loro opera di controllo del territorio. Con la “nota di Palazzo Chigi” di ieri è stata scritta una delle più brutte pagine della lotta alla criminalità organizzata della storia contemporaneo d’Italia. Il governo Berlusconi esclusivamente per difendere i suoi rappresentanti politici sul territorio e stracciando qualsiasi senso di giustizia e legalità ha prodotto un obbrobrio giuridico, pretendendo che su eventuali reati commessi si applichi una Legge che entrerà in vigore successivamente. Cosa significa tutto ciò se non insabbiamento e vergognoso atto di copertura “politica” di quegli amministratori locali e di quei politici che non potevano essere diversamente salvati se non con una momentanea “sospensione” del giudizio. Il Partito Democratico continuerà con serenità il proprio impegno affinché la battaglia per il ripristino della legalità nel nostro territorio diventi patrimonio comune di tutta la collettività. L’incontro avuto con il Segretario nazionale Dario Franceschini, è servito proprio a ribadire che questo impegno verrà rafforzato e vedrà un’iniziativa di livello nazionale a Fondi nei primi giorni di settembre. Al Sindaco Luigi Parisella e agli stracci della sua amministrazione e della sua maggioranza, diciamo che non ha nulla di che rallegrarsi dal “rinvio della vergogna” da parte del Consiglio dei Ministri. Perché né lui, né la sua Amministrazione, sono stati assolti. Anzi, tutto quanto sta succedendo dal settembre 2008 dimostra che non vi era e non vi è nessuna possibilità di assoluzione politica del suo operato».

Rita Bittarelli

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