Eventi & Cultura

Settima culturale fondana, un successo

Tra gli uomini colti e gli incolti passa la stessa differenza che tra i vivi e i morti

27/07/2009

Non a caso tre è, per molti, il numero perfetto. E l’anno scorso non si contava fino a dieci a dire: non c’è due senza tre. Questione di numeri. Sì, ma non solo rispetto alle edizioni. Perché se la III Settimana Culturale è stato un successo al di sopra di ogni più rosea (e logica) aspettativa lo si deve soprattutto ai numeri. Presenze aumentate, con l’ultima serata di ieri, di quasi il 10% rispetto alle passate edizioni, con i biglietti staccati per gli stand enogatronomici a toccare quota 3.500. Di questo successo è particolarmente orgoglioso Danilo Calcagni, presidente di quella Associazione Domino che, una sera di tre anni fa, in una sala dell’albergo dei Fiori a Fondi, ebbe un’idea che faceva sudare non tanto per la stagione in questione, quanto per la fatica al solo immaginarsi la mole di lavoro. Ma niente paura: “La Settimana Culturale Fondana si candida ad essere uno degli eventi di punta dell’estate del Basso Lazio”, così decantavano trionfalmente nel 2007 gli organizzatori. Nulla di più vero. “Quest’anno – spiega Calcagni – le presenze sono arrivate a circa 15.000, ovvero un risultato straordinario. Ma la cosa che più ci fa onore è che moltissime sono giunte da fuori Fondi. La gente, leggendo qua e là della portata dell’evento, si è incuriosita a tal punto da scegliere Fondi come meta di vacanze anche solo per due giorni”. Internet è stata certamente la tigre cavalcata con maggiore successo: su Google basta digitare Settimana Culturale Fondana e…oplà! 241.000 voci. E poi, diciamolo pure: non si trova mica dappertutto una manifestazione settimanale che coniuga e incastona sapientemente 40 eventi culturali, tra mostre permanenti e spettacolo d’ogni genere, dalla letteratura di Cotroneo alla musica di Prosseda, fino al teatro della Minacciosi. Ed ancora le mostre, dall’artigianato di pregio al più fine astrattismo, passando per la cervellotica decifrabilità di Rosapane e la “purificatizzazione” di Supino. Che dire: lavoro eccellente da parte di un Direttore artistico impeccabile in ogni sua scelta. Il Maestro Gabriele Pezone ha semplicemente confermato quello che tutti si aspettavano: una Settimana Culturale Fondana organizzata nel migliore dei modi. ‹‹Il percorso enogastronomico – precisa ancora Calcagni – merita un cenno particolare soprattutto relativamente alle aziende che hanno offerto il loro marchio, ma soprattutto il loro tempo a disposizione dei visitatori. E dunque un grazie ai ristoranti “Al Boschetto”, “La Magnatora”, “Albergo dei Fiori”, “Vico Caetani”, alla “Cooperativa vinicola Vallemarina” e alla “Cantina S. Michele”, al caseificio Casabianca, al macellaio fondano Franco Petrillo, alla “Fondi export” e alle pasticcerie “Vienna” e “Emozioni”. Ma non solo: grazie anche a chi ci ha fornito l’acqua, indispensabile in questa serate d’estate ed al vivaio La Zagara che ha abbellito le scene››. Tutto ciò è stato posto in essere dalla splendida organizzazione dell’Associazione Domino per permettere ad una città ultimamente così “nota” alla cronaca per tristi vicende amministrative di riscattarsi (perlomeno) sul piano storico, culturale, economico e paesaggistico. E a chi ha parlato di Fondi come una città in rapido declino rispose già qualcuno che, interrogato su quale differenza intercorra tra gli uomini colti e quelli incolti, disse: «La stessa differenza che c'è tra i vivi e i morti». Questo qualcuno si chiamava Aristotele.

Rita Bittarelli

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