Eventi & Cultura

Le provocazioni dell'arte moderna

L'impressione è questa: sempre meno talento e sempre più design decorativo

16/07/2009

Ha esposto a Milano, Verona, Madrid e Parigi. Ma il curriculum di Giannino Ferlin, artista nativo di Trecenta in provincia di Rovigo, oggi puo’ tranquillamente annoverare la mostra con la quale si renderà sicuramente protagonista alla nuova edizione della Settimana Culturale Fondana dal 19 al 26 Luglio. Dopo gli scenari internazionali, le sue opere non sfigureranno di certo nella cornice itinerante fornita dai locali della Giudea di Fondi, colmi di storia tanto quanto l’espressività tutta personale dei quadri dell’artista. “Chromatic codes”, questo il titolo che come un fil rouge unisce tutte le opere dell'autore, si svolge in un percorso fatto “di dialoghi spaziali estremi fra colori e linee, dialoghi apparentemente razionali eppur nelle intenzioni dell’artista sempre simbolici”. Gli aspetti non razionali del mondo contemporaneo quali guerre di potere e di religione, rapporti disequilibrati tra paesi ricchi e poveri, la quasi rinuncia delle giovani generazioni occidentali alla riproduzione della specie, divengono grammatiche scomponibili in segni e linee sintetiche e cromatiche. Tutto appare riportato alla semplicità delle origini, il gesto primordiale della linea riconduce al momento del passaggio tra non essere e essere, alla coscienza del sè. Se il sonno della ragione genera mostri Ferlin, artista veneto legato all’astrazione pittorica, intende denunciare il degrado della nostra società contemporanea e ricercarne i germogli di razionalità come unica soluzione per ovviarne la condizione di imbarbarimento. Le opere di Ferlin si compongono nel dialogo profondo fra la superficie di fondo e le linee rappresentative “del tutto” in movimento. Attraverso una pittura dall’approccio strutturalista, basata sull’astrazione e la sintesi, immagini e contenuti appaiono come filtrati sulla tela, per permettere allo spettatore una visione e comprensione vissute direttamente dal “cervello superiore” senza mediazioni o impedimenti formali, con l’obbiettivo di emozionare senza sovrastrutture. L’astrattismo, già nato in ambito internazionale con le sperimentazioni primo avanguardistiche di Vasilij Kandinskij, Kazimir Malevich e Piet Mondrian, venne accolto in Italia attorno agli anni ’30 sviluppandosi con i gruppi Kn, che annoverava tra gli altri artisti come Mauro Reggiani, Osvaldo Licini, Lucio Fontana, Atanasio Soldati e Luigi Veronesi, riuniti attorno alla Galleria Il Milione di Milano e il gruppo che si istituì a Como, ispirato dall’architetto Giuseppe Terragni e dai pittori Manlio Rho e Mario Radice che includeva artisti quali Aldo Galli, Carla Badiali e Carla Prina. Oggi su questa "linea" continua a razionalizzare la propria esperienza di vita quotidiana Giannino Ferlin. La Giudea è pronta ad accogliere chi, tra il 19 ed il 26 Luglio, vorrà tentare un approccio singolare all'arte ed al suo tentativo di mettere pace al caos tutto umano.

Sara Fedeli

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