Politica

La sinistra chiede le dimissioni di Parisella

Pd, Comunisti, Sinistra e Libertà e Idv: «È un atto dovuto. In nome della legalità...»

09/07/2009

Le forze politiche di centro sinistra di Fondi, considerati gli ultimi clamorosi sviluppi dell’operazione Damasco, che hanno portato agli arresti di 17 persone e alla sostanziale decapitazione della macchina amministrativa del Comune, assumono una posizione unitaria sulla valutazione di questi avvenimenti e sulle proposte politiche per riportare legalità e trasparenza nella nostra città. Scrivono Pd, Rifondazione e PdCi, Idv, Sinistra e Libertà e socialisti in un documento congiunto: «I fatti dimostrano un forte legame tra criminalità organizzata e i diversi livelli politici, affaristici ed amministrativi, che hanno condizionato pesantemente sia la più importante impresa economica del nostro comprensorio: il MOF; sia l’amministrazione comunale nei suoi gangli vitali: lavori pubblici, bilancio, attività produttive e polizia municipale. È intollerabile che si continui a voler negare le responsabilità politiche gravissime che il centro destra, che governa il Comune di Fondi da 15 anni. Responsabilità che ha portato il nostro Comune ad essere oggetto di una richiesta di scioglimento per infiltrazioni mafiose, primo caso nella storia amministrativa di Fondi. È ancora più intollerabile che il Consiglio dei Ministri, nonostante siano trascorsi ben dieci mesi da quando ha ricevuto la richiesta di scioglimento dalla Commissione prefettizia, non prenda ancora una decisione. Le forze politiche di opposizione chiedono al Sindaco Parisella di prendere atto che la sua Giunta e la maggioranza che la sostiene, sono ormai allo sbando totale: non passa giorno che non si dimetta un assessore o che qualche consigliere di maggioranza non prenda le distanze e passi di fatto all’opposizione, e di rimettere il proprio mandato. Riguardo alla situazione di pesante condizionamento malavitoso di alcune imprese operanti all’interno del MOF, si chiede che la Regione Lazio assuma immediatamente provvedimenti che vadano nella direzione di un controllo più preciso e puntuale per garantire la massima trasparenza gestionale. Ciò nell’interesse di tutti gli operatori onesti del MOF, le cooperative agricole e per la salvaguardia della maggiore industria del nostro comprensorio che garantisce occupazione a migliaia di persone».

Rita Bittarelli

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