Cronaca

Sabaudia. Si avvia a conclusione la vicenda dell'ITIS

28/04/2001

Con l'approvazione da parte della Giunta provinciale, della delibera proposta dall'Assessore all'Edilizia Scolastica, Sandro Maracchioni, si avvia ormai a conclusione l'annosa vicenda dell'ITIS di Sabaudia, un istituto scolastico la cui costruzione è stata caratterizzata da controversie e ritardi.

«Oggi - dicono sia Maracchioni, sia il Presidente Martella - possiamo finalmente essere ottimisti, perché abbiamo approvato la delibera relativa al progetto esecutivo dei lavori di completamento del primo stralcio e di costruzione della palestra. Un'iniziativa importante che testimonia dell'impegno di questa amministrazione nel colmare i precedenti ritardi e dotare così Sabaudia di un istituto scolastico tanto atteso».

La spesa prevista è di oltre 2 miliardi e 600 mioni di lire e verrà finanziata attraverso mutui con il Monte dei Paschi di Siena e la Cassa Depositi e Prestiti.

Si diceva del travagliato iter che ha contraddistinto la storia dell'ITIS di Sabaudia. La costruzione di un nuovo Istituto Tecnico Industriale era stata infatti prevista fin dal 1986, nell'ambito del programma provinciale di interventi di edilizia scolastica. Nel 1990 i lavori erano stati aggiudicati ad un Impresa latinense, ma, per difficoltà connesse alle procedure espropriative, la consegna dei succitati lavori veniva effettuata soltanto un anno dopo, quando la Regione Lazio autorizzava finalmente la Provincia ad occupare provvisoriamente le aree private necessarie alla realizzazione dell'opera.

A quel punto tuttavia, era la Ditta appaltatrice a manifestare l'intendimento di recedere dal contratto, denunciando tra l'altro un sensibile aumento dei costi di produzione. Conseguentemente la Provincia riteneva necessario procedere all'aggiornamento del progetto con il prezzario corrente, definendo un nuovo quadro economico.

Alla luce di quanto stabilito, le somme a disposizione risultavano però insufficienti a coprire l'intero importo previsto per i lavori, cosicché si procedeva alla redazione di un "progetto di lotto funzionale" - corrispondente al primo stralcio del progetto iniziale - che veniva approvato dalla Giunta provinciale nel novembre del 1992. L'anno successivo venivano aggiudicati i lavori relativi al primo stralcio, che erano affidati ad un'Impresa di Napoli.

Nel corso dell'esecuzione dei lavori si riscontrava che le quantificazioni progettuali delle opere da realizzare non risultavano corrette, per cui - in corso d'opera - si riteneva necessario, da parte della Provincia procedere alla predisposizione di una perizia di variante e suppletiva e, preso atto del contenzioso apertosi con l'impresa appaltatrice, si impartivano le opportune direttive affinché venissero realizzate le sole opere rientranti nell'importo contrattuale, con riserva di procedere successivamente alla progettazione delle opere di completamento e quindi all'appalto ed alla realizzazione delle ulteriori lavorazioni. Cosa che è appunto avvenuta oggi, con l'approvazione da parte della Giunta del progetto esecutivo relativo ai lavori di completamento del primo stralcio e di costruzione della palestra.

Il progetto è stato redatto dal personale dell'Ufficio Tecnico della Provincia - Arch. Di Troia, Geomm. Cassoni, Marafini, De Nardis - con la collaborazione dell'Ing. Testa e dell'Ing. Marcheselli.

In conclusione, si diceva della soddisfazione di Maracchioni: «Il problema - dice il titolare dell'Assessorato all'Edilizia Scolastica - era particolarmente sentito a Sabaudia, dove tantissime persone ci sollecitavano per una ripresa in tempi brevi dei lavori di costruzione dell'istituto. Con l'odierna deliberazione crediamo, come Provincia, di aver dato la doverosa e fattiva risposta a questa legittima richiesta».

Lucia De Blasio

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