Economia

La città della Bufala

Una riunione presso la sede dell'ANCI organizzata dall'Associazione Res Tipica

24/03/2009

Lo scorso 20 marzo presso la sede dell’ANCI a Roma si è svolta una riunione organizzata dall’associazione Res Tipica volta a formalizzare la creazione dell’associazione La città della Bufala. Alla riunione ha partecipato una folta delegazione del Comune di Priverno – che da molti anni ha proposto e sollecitato la costituzione di questa associazione – composta dall’assessore Domenico Graziani nonché dai consiglieri comunali Francesca Onorati e Massimiliano Frasca e dalla dott.ssa Maria Carla Coluzzi. La costituenda associazione ha, tra i suoi obiettivi principali, la valorizzazione dei prodotti bufalini attraverso piani di comunicazione e organizzazione di eventi che devono essere pianificati insieme a tutte le città che parteciperanno al progetto e nel prossimo Consiglio Comunale verrà proposta e formalizzata l’adesione all’iniziativa. “L’accoglimento della nostra proposta da parte dell’ANCI – ha dichiarato il sindaco Macci – oltre che per motivi affettivi, mi rende felice perché è il riconoscimento della validità di tutta una serie di iniziative quali Sulle orme della bufala, la Strada della bufala, Mozzarella in Comune tendenti a far conoscere i prodotti di una animale straordinario e, attraverso esso, tutto il territorio”. Il sindaco Macci ha anche inviato una lettera ai sindaci che avevano aderito al progetto della Strada della bufala sollecitando la loro adesione e partecipazione all’iniziativa che – grazie anche al coinvolgimento dell’ANCI per il quale un particolare ringraziamento va al presidente regionale Francesco Chiucchiurlotto e al dott. Capponi di Res Tipica – potrebbe costituire, attraverso la valorizzazione di una vera e unica tipicità a livello europeo, un’importante azione di marketing territoriale. “Questa iniziativa – ha dichiarato il consigliere Onorati – potrebbe essere di aiuto non solo al comparto lattiero-caseario -bufalino che da tempo vive una grande situazione di difficoltà, ma anche un’occasione per far conoscere tutti gli altri prodotti legati all’agricoltura”. “Legando un prodotto ad un territorio – sostiene il consigliere Frasca – non solo potremmo aumentare l’appeal indispensabile per una promozione turistica, ma sarebbe utile a far riconoscere, anche dal punto di vista economico, le qualità del latte che produciamo. E’ una speranza per tutti gli allevatori che vivono un momento di particolare difficoltà ma che dovrà essere supportata da una totale condivisione del progetto sia da parte dei soggetti istituzionali che da privati”.

Rita Bittarelli

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