Eventi & Cultura

Carlo Croccolo interpreta Molière

Intervista all'attore napoletano che torna a Priverno e ritrova il calore di un pubblico entusiasta

16/03/2009

Ai microfoni di ParvapoliS Carlo Croccolo, il simpatico attore napoletano che, a poco più di un anno dal successo registrato con la brillante recita dell’Avaro, torna a Priverno e ritrova il calore di un pubblico entusiasta che ha molto gradito la sua interpretazione del ‘Medico per forza ’, un'altra commedia del geniale autore francese Molière, nell’ambito del quarto appuntamento con la stagione di prosa del Comune del paese lepino in collaborazione con l’ATCL. Carlo Croccolo ha dato un’ulteriore prova della sua grande verve comica, sulla scia della rinomata tradizione partenopea, in una commedia basata su molte battute di fila, spesso anche d’improvvisazione, e qui il pubblico accorso numeroso ha potuto saggiare la dote istrionica di un grande mattatore, temprato nello stile da anni di gavetta. Carlo Croccolo è stato anche un eccellente doppiatore di film, in particolare è noto per aver prestato la voce a Totò, del quale è ottimo imitatore. E in scena, in certi momenti, il suo modo di porgere la battuta ricorda in effetti lo stile del grande principe De Curtis, che Croccolo ha avuto modo spesso di apprezzare dal vivo, avendo lavorato al suo fianco in alcuni films. Ma l’ottima riuscita di questo allestimento del ‘Medico per forza ’ è merito di tutta la compagnia che ha supportato molto bene il mattatore principale. A cominciare dall’agile regia di Maurizio Annesi, che ha attualizzato il francese di Molière con il dialetto ciociaro ricco di effervescenti gags e ben evidenziando la satira sociale e l’acume psicologico della commedia; per proseguire con il cast composto dai validi Cristina Caldani, Marco Paoli, Dino Spinella, Gianluca Grazini, Vania Della Bidia, Luana Pantaleo e Elio Crifò. Le scene di Kim Marie Brittain ed i costumi di Viviana Ginebri hanno sottolineato la brillantezza del testo. Carlo Croccolo si è esibito nel ruolo del protagonista Sganarello, da taglialegna manesco ed ubriacone costretto dalla moglie Martina, bastonata per l'ennesima volta e decisa a vendicarsi, a fare il medico..per forza! Infatti lei fa credere all'ingenuo Valerio che il marito non riconosce il suo essere medico se non con la forza. Valerio assesta dunque a Sganarello una serie di bastonate per convincerlo a recarsi in casa di Geronte, la cui figlia, Lucinda, colpita da una rara malattia che le ha tolto l'uso della parola, ha bisogno di cure. Leandro, amante di Lucinda, rivela a Sganarello che la ragazza finge di essere muta per ritardare il matrimonio organizzato dal padre. Sganarello, generosamente ricompensato da Leandro, accetta di aiutare i due amanti, ma smascherato da Valerio, rischia di essere impiccato...Le numerose chiamate in scena hanno visibilmente commosso Carlo Croccolo che ha indirizzato numerosi baci al pubblico presente. Quinto ed ultimo appuntamento a Priverno il 27 marzo con il testo pirandelliano ‘L’esclusa ’, con Paola Lorenzoni e Renato Campese.

Claudio Ruggiero

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