Politica

Le isole ecologiche in centro? Uno scempio

E Vittorio Proietti dei Comunisti Italiani alza la voce: «La gente vuole sapere»

12/02/2009

Qualche tempo fa i Comunisti Italiani hanno denunciato lo scempio del centro storico di Priverno, deturpato dall’installazione di isole ecologiche anacronistiche in quanto male integrate nel contesto delle piazzette in cui sono state collocate. Il Sindaco Macci e l’Assessore ai Lavori Pubblici hanno liquidato la denuncia come un attacco strumentale dell’opposizione e hanno promesso, a breve, l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti. A tutto oggi ancora nulla si vede se non quei contenitori grigio antracite che speravamo almeno fossero a scomparsa. Spuntano come funghi nelle nostre e piazzette cittadine e sono ancora sigillati a significare che ancora dovremo aspettare per usufruire di questo servizio. È un servizio sul quale la gente si interroga. Quando e come inizierà a funzionare non è dato sapere. Ci si sarebbe aspettati una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione perché una raccolta differenziata non si improvvisa, ma si spiega. Cosa pensano i nostri amministratori che la raccolta differenziata possa avvenire in modo automatico solo per il fatto che ci sono dei contenitori nuovi di zecca ad ogni angolo del nostro paese? I cittadini devono capire il senso di questa nuova modalità di gestire i rifiuti, assumere abitudini diverse dal solito, essere educati all’idea che bisogna diversificare la raccolta in base alla tipologia di rifiuto, sapere che i comportamenti “virtuosi” saranno ricompensati con una tassazione più contenuta. Non ci pare che questa sia la strada seguita dall’amministrazione privernate. Forse chi governa il nostro paese pensa che un semplice opuscoletto sarà sufficiente per fare di tutti noi dei cittadini consapevoli e preparati. Le esperienze dei paesi limitrofi insegnano che, per garantire il successo della raccolta differenziata, bisogna investire in tal senso. E ci vuole tempo, impegno, perseveranza. Ma non è tutto. C’è da interrogarsi sulle spese aggiuntive che dovranno essere affrontate. Il materiale informativo e le card da distribuire alle famiglie, i kit per differenziare i rifiuti, i camion speciali per la raccolta dell’immondizia, il personale da impiegare in questa campagna fanno parte già dei costi preventivati per la realizzazione del progetto? Inoltre, a guardare la dislocazione delle isole, appare lampante come alcune di esse saranno difficilmente raggiungibili dai mezzi per la raccolta. Come si interverrà in questo caso? I Comunisti Italiani continueranno a prestare attenzione alla vicenda rifiuti non concedendo spazi per giustificazioni e spiegazioni non convincenti.

Rita Bittarelli

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