Cronaca

La musica mozza il respiro

Ma proprio in senso scientifico e medico: è provato che lo rallenta. E fa stare meglio il cuore

11/02/2009

Grazie a un piccolo computer, una sorta di iPod, che con la musica induce a respirare più lentamente, i malati di scompenso cardiaco, in cui la funzione di pompa del cuore è insufficiente, vedono in poche settimane migliorare sintomi e qualità di vita. L'osservazione, è di un'équipe di ricercatori italiani . loro .infatti hanno osservato come, rallentando la respirazione a 6 atti al minuto, si migliorasse l'ossigenazione del sangue. Essi ipotizzano che la respirazione lenta abbia precisi effetti fisiologici. La respirazione lenta è più profonda e recluta tutti gli alveoli (cellette in cui avviene il passaggio dell'ossigeno fra aria e sangue), sfruttando per lo scambio dei gas tutto lo spazio a disposizione, che invece, in condizioni normali, viene usato solo in parte. Lo scambio dei gas è favorito anche dal fatto che, distendendo molto i polmoni, la respirazione profonda rende più sottili i setti che separano il sangue dai gas. Infine, entra i gioco il sistema nervoso simpatico, che la respirazione profonda "rilassa". Lo studio ha reclutato 24 pazienti, in due gruppi. Usando il dispositivo computerizzato, in meno di tre mesi i 12 pazienti che facevano la respirazione lenta (15 minuti, 2 volte al giorno) hanno presentato, rispetto a chi era stato trattato con la terapia convenzionale, un sensibile miglioramento della capacità del cuore di pompare, dei livelli di ossigeno nel sangue e dei sintomi, tanto che al termine dello studio i pazienti sono stati assegnati a una classe inferiore di gravità dello scompenso. Ora i ricercatori proseguiranno gli studi in occasione di una spedizione appena partita per l'Everest. "Studieranno individui sani, che però ad alta quota hanno una situazione polmonare molto simile a quella del paziente scompensato.

Carlo Screti

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