Eventi & Cultura

Tocco Ferro (nel senso di Tiziano)

Proviamo con un nuovo spazio settimanale a riscoprire insieme la capacità di ascolto e di parola, con i testi del cantautore pontino. In un'epoca di plastica sempre più inquinata dai Social Network e dal Web 2.0

04/02/2009

ParvapoliS si sa è sempre stato un quotidiano on line all’avanguardia, aperto a qualsiasi iniziativa, grazie soprattutto al nostro direttore Mauro Cascio. Così nella prima tranquilla domenica di febbraio, mentre andavo a Roma a fare ‘shopping’, via sms, ho proposto al ‘Capo’ una nuova rubrica… “Tocco Ferro (nel senso di Tiziano)”. Sia chiaro sin da subito, nel senso più letterario che fisico. È una cosa che mi ‘ruzza’ nella mente da tempo: un viaggio in noi stessi, prendendo spunto dai suoi testi (soprattutto l’ultimo cd)… un momento di riflessione su alcuni temi importanti che la vita di tutti i giorni, troppo veloce e con troppi ‘rapporti finti’, purtroppo ci ha fatto mettere da parte. Perché Tiziano? Vi chiederete, beh…i più lo sanno. Avendolo visto crescere sia radiofonicamente che come cantante (e soprattutto come Amico) ed avendo sempre creduto nelle sue capacità, mi sento un po’ la sorella maggiore…(attenzione non voglio dare consigli)…molto in ‘sintonia’. Tiziano è rimasto se stesso, con una sensibilità particolare (non ve lo devo certo dire io), molto vicina alla mia (e anche a quella di molti altri)…una sensibilità che ci rende vulnerabili…ed in tempi come questi essere vulnerabili non è consentito…così i più mettono su una bella maschera. Oggi va di moda Facebook (non ho nulla in contrario, ma la parola ‘Amicizia’ per me ha un altro significato…facebook va bene se si vuole giocare…poi le amicizie sono altre…a me su facebook non mi troverete mai, ma è una mia personale opinione). Va di moda parlare al cellulare (molto comodo, fa da schermo e l’interlocutore può far credere ciò che vuole…anche di essere in ufficio, mentre in realtà è affaccendato in tutt’altre situazioni)…mesi di chiacchiere al telefonino che evitano l’incontro degli sguardi (eh, si gli occhi sono lo specchio dell’anima!). Inoltre è maniacale l’uso di sms (oddio ne faccio uso anch’io, soprattutto per comunicare per lavoro), ma c’è chi li usa anche per litigare, per controllare, mollare (o mettere in stand by) il partner/la partner…(no comment). Senza contare You Tube. Io, come molti altri, con internet ci lavoro, visto che scrivo su ParvapoliS…ma cerco sempre di distaccarmi ‘dallo schermo’…capisco anche che non è facile. Insomma, con ‘Tocco Ferro’ vorrei riscoprire insieme a tutti voi la capacità di ascolto e di parola (senza alcuna pretesa, senza dare lezioni), la capacità di lasciar trasparire i propri sentimenti, sensazioni di fronte ad un’altra persona come noi…senza bisogno di schermi e maschere e scoprire che, senza vergogna: “…per fortuna so ancora piangere alla mia età!...”.

(foto di Carlo Massa)

Roberta Colazingari

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