Cronaca

Gli scarti degli odontotecnici come quelli domestici

28/07/2000

"Alcune settimane fa noi dei DS ci occupammo della direttiva comunitaria
che stabiliva l'assimilazione dei riufiuti speciali non pericolosi
ai rifiuti urbani domestici". È un comunicato firmato Mauro Visari, consigliere comunale DS. "In sostanza, tale provvedimento consentiva
ad alcune categorie di artigiani di conferire i propri rifiuti nel cassonetto,
pagando la relativa tassa, piuttosto che utilizzare la ditta specializzata
nei rifiuti speciali al costo di 800.000/1.000.000 l'anno. Così, sollecitati
dall'ANTLO (Associazione di Categoria degli Odontotecnici) avviammo una
vertenza con il Comune per evitare l'esborso inutile di tali somme alle ditte
specializzate. Dopo una lunga trattativa, che ha coinvolto anche la Latina Ambiente,
finalmente il Comune ha riconosciuto questo diritto con comunicazione
del dirigente del servizio ambiente inviata al sottoscritto, con la quale
si afferma che: "Gli scarti di lavorazione provenienti dai laboratori odontotecnici sono
ricompresi nelle categorie di rifiuti speciali non pericolosi assimilati ai rifiuti urbani
elencati all'art.6 del Regolamento Comunale per l'espletamento dei servizi
di igiene urbana con i seguenti limiti quantitativi. Produzione specifica (riferita alla superficie
netta occupata dalla singola attività): 0,10 Kg/mq giorno. Produzione complessiva: 100 Kg/giorno".
Secondo noi la buona Amministrazione passa anche per i piccoli atti e per il riconoscimento
dei diritti minimi. Esprimiamo soddisfazione per il provvedimento e
apprezzamento all'ANTLO per la sensibilità dimostrata verso gli odontotecnici associati e non".

Mauro Cascio


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