Economia

Latina. "Il nuovo apprendistato". Forum in Provincia

11/04/2001

Alla presenza del Presidente della Provincia, Paride Martella, del Presidente del Consiglio provinciale, Michele Forte e dell'Assessore ai Problemi del Lavoro, Gesualdo Mirabella si è svolto questa mattina - presso la sala conferenze del Palazzo della Cultura di Latina - il Forum sul tema "Il nuovo apprendistato" promosso dalla Provincia di Latina, con l’assistenza dell’Agenzia Lazio Lavoro.

Tra i presenti: l'Assessore Giuseppe Simeone, i Consiglieri Paola Bernoni e Paolo Panfili e gli alunni di alcune classi dell'Istituto Professionale "Mattei" di Latina, dell'Istituto Agrario "San Benedetto" di Borgo Piave, dell'ITC "Bianchini" di Terracina e del Centro di Formazione della Regione Lazio

L'iniziativa era mirata a far conoscere e promuovere l'apprendistato, vale a dire quella particolare forma di contratto di lavoro che consente ai giovani compresi nella fascia di età da 16 a 24 anni di inserirsi nel mercato, acquisendo una formazione professionale

Strumento tanto più importante, se pensiamo che ai giovani è offerta l'opportunità di entrare in contatto diretto con le realtà lavorative aziendali, mentre alle imprese viene garantita la possibilità di formare le professionalità più idonee per il proprio sviluppo produttivo.

Nel suo intervento il Presidente Martella ha sottolineato che l'apprendistato "E' un argomento che dovremo tutti seguire con attenzione, perché l'obiettivo che intendiamo raggiungere in tempi ragionevolmente brevi, è quello di riuscire a rendere agevole e proficuo l'uso di tale strumento, regolandone il suo funzionamento nel modo più efficiente possibile. E' una problematica di intenso spessore, ma il cui approfondimento permetterà a ciascuno di noi quell'aggiornamento e quell'affinamento della propria preparazione, necessari a comprendere fino in fondo la qualità dell'impegno richiesto".

A sua volta l'Assessore Mirabella ha detto: "Quello che ci deve animare è la ricerca di condizioni di vivibilità apprezzabili e tali da rendere questo territorio attraente non solo per le sue caratteristiche logistiche e per le facilitazioni finanziarie, ma sempre di più per le sue capacità di accoglienza, di gestione e di innovazione. Il nostro sviluppo non ce lo regala nessuno! Ce lo dobbiamo conquistare lavorando assieme per costruire le condizioni di base per cogliere le opportunità che la globalizzazione ci offre".

Renato Di Gregorio, consulente del progetto, dopo aver sottolineato che: "La novità di questo incontro è il suo collocarsi su una traiettoria progettuale che ha come finalità la diffusione di una maggiore consapevolezza circa l'uso di un istituto come l'Apprendistato" ha poi preannunciato che alla fine di maggio si svolgerà a Roma analogo forum, questa volta su base regionale.

Rino Caviglioli, direttore generale dell'Agenzia Lazio Lavoro ha detto: "Contiamo di utilizzare questa occasione di lavoro in comune come opportunità per riflettere più in generale sulle strategie di intervento sul piano dello sviluppo".

Di particolare interesse l'intervento del rappresentante della "Sanitari Pozzi", Gherarduzzi, che ha illustrato il progetto di apprendistato relativo allo stabilimento di Gaeta. Si tratta di un progetto che prevede una parte teorica di 120 ore l'anno dedicate alla formazione ed alla sensibilizzazione degli allievi, e una parte pratica che prevede un percorso di addestramento con affiancamento dell'allievo a personale specializzato, lezioni pratiche a tema direttamente in bottega, rilevazioni sulla produzione e sulla qualità per permettere all'allievo una valutazione continua sulla sua crescita professionale.

Ha concluso una tavola rotonda a cui hanno partecipato il Provveditore agli Studi, Lucio Letizia; Enzo Vaccarella (CNA); Sergio Viceconte (Associazione Industriali); Antonio Di Micco (Federlazio); Adolfo Bruno (IAL Roma e Lazio); Fabrizio Samorè per Cgil - Cisl - Uil.

Mauro Cascio

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