Cronaca

Il capo incompetente fa male al cuore

Ma figuriamoci quanto danno possa fare lavorare in un giornale oppure occuparsi di cultura

16/01/2009

Lavorare con un capo incompetente e malfidato aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari con percentuali che vanno dal 25 al 64%. Lo rileva uno studio svedese condotto su tremila impiegati. E più tempo si lavora per lo stesso capo, più crescono i rischi di malattie cardiache. Precedenti studi avevano già dimostrato che i boss incapaci fanno salire la pressione dei dipendenti e si sa che un'ipertensione persistente può aumentare il rischio d'infarto. Per quest'ultima ricerca gli studiosi dell'Università di Stoccolma hanno monitorato la salute cardiovascolare di 3 mila dipendenti tra i 19 e i 70 anni, per un periodo di quasi 10 anni. In questo lasso di tempo si sono verificati 74 attacchi cardiaci fatali e non, angina acuta o decessi per malattia ischemica del cuore. Tutti i partecipanti dovevano dare un voto, con regolarità, allo stile di comando dei loro senior manager. Così si è visto che per lo staff che giudicava i capi meno competenti il rischio di gravi problemi cardiaci saliva del 25% rispetto alla media. Per chi lavora per oltre 4 anni alle dipendenze di boss incapaci il pericolo di complicazioni cardiache è addirittura del 64% rispetto ai colleghi più fortunati. Non solo. Il dato è costante, indipendentemente da classe sociale, cultura, reddito e stile di vita dei dipendenti monitorati, dunque anche dal fumare, fare esercizio, soffrire di diabete o pressione alta. I ricercatori spiegano che, dato il rapporto causa-effetto evidenziato dallo studio, il comportamento dei manager dovrebbe essere corretto per evitare il rischio di serie malattie cardiache tra i sottoposti.

Carlo Screti

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