Politica

Il Giovane Borghese

La sinistra non ha leader. Ed oggi si attacca ad Obama, come ieri a Ségolène

25/11/2008

Ségolène Royal è stata la candidata del centrosinistra francese opposta a Nicolas Sarkosy nelle recenti elezioni politiche francesi che videro l’affermarsi di quest’ultimo. Ovviamente i media italiani, tutti posseduti o comunque gestiti da Berlusconi, secondo considerazioni sinistre, da subito si schierarono a favore di Segolene che all’epoca ci veniva dipinta come la Giovanna D’Arco scarlatta. Ma la sinistra italiana è fatta così, non avendo un leader nostrano che si possa esaltare, se lo cerca all’estero, vedi la telenovella Obama in casa democratica, come se poi l’Eliseo o la Casa Bianca risolvessero i nostri problemi. Cosa è successo del partito socialista francese dalla sconfitta elettorale? E’ successo che il partito ha perso la sua identità, chi può negarlo? Non reagisce, non riesce a fare una opposizione seria, ed è andata al voto per eleggere il nuovo segretario del partito. Al primo turno la Royal aveva ottenuto il 42,9% contro il 34,5% della Aubry. Si è andati al ballottaggio dove la Aubry ha potuto contare sul 22,6% del terzo incomodo, Benoit Hamon, anima dell’ala della sinistra socialista. Risultato del ballottaggio: la Royal ha ottenuto il 49,98% contro il 50,02% della Aubry, che è stata eletta segretario. In pratica i socialisti francesi sono spaccati esattamente a metà e svoltano a Sinistra. Questo deve essere un campanello d’allarme per Walter Veltroni che dopo questi avvenimenti sa cosa gli aspetta. A noi non ci resta che aspettare la venuta dell’Aubry italiano.

Massimo Memoli

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