Politica

L'anticomunismo oggi è anacronistico

In risposta all'editoriale di Massimo Memoli di qualche giorno fa sui fannulloni di sinistra

21/11/2008

Gentile Direttore, in un articolo pubblicato martedì scorso nella rubrica “Il Giovane Borghese”, il vostro collaboratore Massimo Memoli commentava positivamente le parole del Ministro Brunetta, convinto che i fannulloni siano di sinistra. Nella descrizione del pubblico impiego, Memoli analizza anche la situazione del povero impiegato di destra, che da buon martire è costretto a fare il doppio lavoro per coprire le malefatte del suo collega sinistroide. Il fannullone, dunque, è di sinistra anche secondo Memoli, che a ulteriore conferma della sua affermazione porta la “bufera” scoppiata dopo le parole del Ministro, a riprova del fatto “che sia stato per la prima volta infranto un tabù”. Se la tesi proposta fosse esatta, si potrebbe dire che gli imbecilli, i ladri, i nani e le ballerine sono di destra senza paura di poter essere smentiti, perché una risposta contraria a queste affermazioni, seguendo il ragionamento di Memoli, non sarebbe altro che una loro conferma. Si può discutere sule cause che portano al “fannullonismo“, ma non si può relegare un epiteto del genere a una parte politica solamente perché questa non corrisponde alla propria. In questo modo si dimostra solamente di essere prigionieri di un’ideologia, quella anticomunista, che mai come oggi sembra così anacronistica.

Andrea Passamonti

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