Economia

La ex Goodyear? Facciamoci i Kiwi

Panfili: «Meglio un centro raccolta che un impianto di energia»

20/11/2008

“Totalmente contrario all’installazione di impianti di energia alternativa nel sito ex Good Year”. Si esprime così l’assessore provinciale alla Funzione pubblica - Sportello Unico delle Imprese - Progetti speciali - Relazioni e Crisi aziendali Paolo Panfili, espressione dell’UDC, In merito alla notizia apparsa in questi ultimi giorni sulla stampa locale del costituendo consorzio “Aria” che avrebbe intenzione di realizzare tre impianti per la produzione di energia proveniente da fonti alternative nel sito industriale ‘dismesso’ di via Nettuno a Cisterna, Panfili si dichiara ‘nemico’. “Si andrebbe solo – dice - ad inquinare ulteriormente un’area che da anni aspetta la bonifica. Studi, verifiche e controlli ad hoc da parte degli organi competenti hanno già dimostrato come il terreno dell’ex Good Year è contaminato, per questo si fa sempre più prioritaria la necessità di risanare l’area interessata. A partire dal sito ex Good Year fino ad arrivare ai terreni confinanti, ancor più per tutelare la salute e la salubrità delle colture, dal momento che l’area in oggetto è parzialmente destinata all’uso agrario, e dove specialmente ci sono numerose coltivazioni di kiwi”. Proprio in virtù di quanto, considerando oltretutto l’originaria vocazione agricola del territorio di Cisterna, l’assessore provinciale Panfili, da sempre molto accorto alle problematiche riguardanti la ‘terra dei kiwi’, Cisterna appunto, lancia la proposta: “Perché non realizzare un centro di raccolta kiwi all’ex Good Year, invece di un impianto di energia alternativa poco adatto a quella fetta di terreno? Negli anni ’70 – prosegue Panfili – grazie alla fertilità del suolo e alla mitezza del clima, Cisterna fu tra i primi in Italia a sperimentate con successo la coltivazione dell’actinidia e a commercializzare il ‘Kiwi Latina’. Perché allora non rendere merito ad un frutto della nostra terra che potrebbe regalare ancor più risorse all’intera cittadinanza, in questo caso anche alla forza lavoro? La proposta del costituendo consorzio non è ancora chiara e trasparente come ‘l’Aria’, ma si prevede già in contrasto con la realtà locale. Del resto – conclude l’assessore Panfili – se mai verranno realizzati impianti di energia alternativa all’ex Good Year, la mia domanda è: in che modo? Si pensi solo alle fonti di energia da biomassa: è noto che tali sono costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non fossili, che possono essere usate come combustibili per la produzione di energia. Alcune fonti come la legna non necessitano di subire trattamenti; altre come gli scarti vegetali o i rifiuti urbani devono essere processate in un ‘digestore’, che mal concilierebbero con la natura di quel territorio agricolo”.

Rita Bittarelli

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