Eventi & Cultura

Volevo solo essere mamma

Amelia Vitiello racconta la sua storia. I momenti felici dell’attesa, il parto ed infine la morte della sua creatura…

19/11/2008

Il 19 novembre 2007 è nata l’Associazione “Alessia e i suoi Angeli”onlus. A distanza di un anno, quale occasione migliore se non quella di parlare nuovamente e con maggiore vigore di questa associazione fortemente voluta da Alessandro Mastrogiovanni e Amelia Vitiello, papà e mamma della piccola Alessia, la bimba di soli 18 mesi, venuta a mancare presso l’Ospedale di Latina il 19 ottobre 2007 a seguito di una gravissima e fulminea infezione da meningite. L’associazione, senza fini di lucro, è nata con lo scopo di fare qualcosa di reale e concreto a favore dei bambini, con particolare attenzione a quelle situazioni di degrado, di malattia ed abbandono. Sono previste collaborazioni con l’ordine odontoiatri di Latina, l’Università la Sapienza, il CUEIM (consorzio universitario di economia industriale e manageriale), il Comune di Latina e varie aziende del capoluogo pontino. Un primo progetto è quello di realizzare, nel reparto di pediatria dell’Ospedale S.M.Goretti di Latina, una stanza attrezzata con strumentazioni di pronto intervento, tra cui un cardiomonitor già acquistato dall’Associazione per l’Ospedale. Il secondo, ma non di minore importanza, è quello di continuare a sostenere una missione di frati cappuccini in Madagascar, che con mille difficoltà mandano avanti un presidio chirurgico nel Nord del Paese a Ambanja (Hospital St-Damien) con un reparto maternità e pediatria carente di tutto. La clinica è l’unica struttura in muratura di una certa importanza nel territorio. Qui lavorano in totale sei medici di cui cinque malgasci e Padre Stefano. Due si sono specializzati in Italia gli altri invece hanno seguito dei corsi in Francia. Loro, da soli, riescono ad effettuare ben 2200 interventi chirurgici l’anno, operando in condizioni estremamente precarie. I missionari che si dedicano alla cura dei piccoli pazienti sono due: Frate Stefano Scaringella (medico/chirurgo) ed il suo confratello Frate Alessandro Munari, nato e cresciuto a Latina (per l’esattezza a Borgo Sabotino). L’obiettivo, nel breve periodo, è quello di rifornire la struttura di farmaci e medicinali, di attrezzature medicali e ospedaliere e, cosa da non trascurare, di latte in polvere per neonati. Di rientro dal suo viaggio della speranza Alessandro ci ha parlato della sua esperienza: “Ci siamo ritrovati in 10 stipati in una datata Land Rover facendo fermate di villaggio in villaggio nell’intento di distribuire farmaci, visite mediche, latte per neonati e visite odontoiatriche accompagnate da lezioni di prevenzione igienica…Per il prossimo anno ci siamo prefissati di portare: un riunito portatile, un aspiratore chirurgico portatile, un piccolo gruppo elettrogeno, suture, anestetico ed antibiotici in grande quantità…” Il libro… Con “Volevo solo essere mamma” Amelia Vitiello racconta la sua storia. I momenti felici dell’attesa, il parto ed infine la morte della sua creatura… Chi ha letto la cronaca di quel maledetto 19 ottobre 2007 sicuramente ricorda. Chi non ama leggere, avrà sicuramente sentito raccontare i fatti per la strada, a scuola, o…addirittura facendo la spesa. Quando Amelia è entrata in pediatria aveva in braccio il suo angelo con la febbre altissima ed accanto suo marito Alessandro. All’improvviso si sono ritrovati tristemente in due. Non sono valse le cure e nemmeno le preghiere per far sì che Alessia rimanesse affianco a coloro che l’amavano. Amelia nel libro parla con enfasi del momento dell’attesa della nascita del suo piccolo angelo e con rammarico dei suoi rimpianti. Il rimpianto più doloroso è per quello che Alessia non ha potuto vedere né fare…Non ha mai mangiato la cioccolata. Non ha mai vista la neve. Non ha mai… Parla di quell’angelo che ha dato loro la forza per continuare a vivere e la spinta necessaria per affrontare il dolore con dignità. Quell’angelo che con segni tangibili ha dato prova di essere sempre vicino a loro, che tanto l’hanno amata e tanto l’ameranno per l’eternità. Il dramma…Poi…la forza di volontà ha fatto il resto. L’associazione è nata volutamente ad un mese esatto dalla morte di Alessia dopo una corsa impari contro il tempo. L’idea è nata da Alessandro dopo solo due o tre giorni dall’accaduto. Poi la cordata di amici e conoscenti ha fatto il resto. “Uno dei progetti che mi preme realizzare – dice Amelia - è quello di creare una sorta di pronto soccorso pediatrico a Latina. In emergenza non esistono apparecchiature per pazienti in età pediatrica. Nella triste circostanza di dover intubare un piccino è necessario portarlo in Rianimazione...” Nel caso di Alessia nulla si poteva fare. L’intento è però quello di non escludere nessuna ipotesi per poter salvare altre piccole vite umane e tra queste il pronto intervento. Il ricordo di Alessia è forte nelle parole e nelle descrizione della sua mamma che ha scritto di sé e della sua terribile sofferenza per raccogliere, dalla vendita del libro, altri fondi per l’associazione. “Per altri bambini come Alessia. E per altri genitori come Alessandro e Amelia.” Per ordinare le copie del libro potete scrivere o telefonare a: Email: alessiaeisuoiangeli@libero.it Telefono: 339-4048664; 338-4639282 Tutte le informazioni sulle iniziative dell’Associazione si possono trovare invece su www.alessiaeisuoiangeli.org

Nadia Turriziani

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