Politica

Il Giovane Borghese

I fannulloni sono di sinistra per davvero. Finalmente Brunetta ha avuto il coraggio di infrangere un tabù

18/11/2008

Lo hanno chiamato in tutti i modi “nano feroce” o “energumeno tascabile”, ma secondo me è solo un bravo e onesto Ministro che dopo tanto tempo ha rotto gli indugi ed ha spodestato un sistema, quello italiano per capirci, che per troppo tempo ha chiuso gli occhi su di un apparato burocratico e burocrate di nome Italia. Complici i governi che si sono alternati alla guida del paese, l’amministrazione statale si è sentita quasi coccolata e protetta anche da quei sindacati amici che hanno fatto in modo che il posto statale fosse un paradiso terrestre, la cosidetta “terra sotto i piedi”. Non tutti sono così, questo lo sappiamo, il che è ancora peggio. Ciò significherebbe ammettere che alcuni sono costretti a lavorare anche per gli altri a scapito non solo di se stessi ma pure del paese, che ne riceve comunque un danno nel complessivo (pur ammettendo che il lavoro di quei pochi possa essere proficuo ma non soddisfacente) se rapportato al risultato globale. Che poi sia scoppiata la bufera dopo che Brunetta ha dichiarato che i fannulloni “sono spesso di sinistra” conferma ancor di più che sia stato per la prima volta infranto una specie di tabù. E’ inevitabile infatti che il pensiero vada proprio alla CGIL, principale sindacato anche fra gli statali, che ha sempre avallato e difeso negli anni questo sistema basato sul privilegio e sull’impunità. Ovviamente le dichiarazioni di Brunetta hanno mandato su tutte le furie Epifani proprio perchè sono andate a toccare corde assai sensibili, in grado di mettere a nudo scomode verità. In realtà l’unica colpa del Ministro è quella di avere avuto il coraggio di sollevare il coperchio della pentola. Bene ministro, avanti così!

Massimo Memoli

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