Eventi & Cultura

Le gnu lu

Per Novecento una storia di immigrati e immigrazione firmata Loretta Gragnanini

15/11/2008

“Le gnu lu” (edizione Novecento euro 10,00)… “È venuto lui”… Loretta Gragnanini è nata a Ferrara ma vive a Latina praticamente da sempre. Narra con questo suo racconto, con una scrittura essenziale, senza fronzoli, realista ma sentimentale…di sapori ormai quasi dimenticati, odori ormai inesistenti, colori a volte sbiaditi …tutti in un vissuto reale quello di una famiglia ferrarese scesa nella pianura pontina tanto tempo fa. Una storia di immigrati e di immigrazione. “Ma…chi non è immigrato! Anche noi in questo momento lo siamo.”…Con questa riflessione, davanti ad un caffè bollente, mi ha quasi spiazzato. Effettivamente, entrambe in quel preciso istante ci sentivamo un po’ immigrate. Lei aveva raggiunto il centro di Latina da Borgo San Michele ed io da Borgo Carso. Due immigrate in una città straniera. La città di Latina che lei tanto ama non dimenticando la sua terra d’origine della quale conserva ricordi positivi ed alcuni anche tristi. Lei da “Immigrata”, e così con quel suo sorriso semplice continuava a parlarmi del suo libro, si è cimentata nella narrazione di una storia che un pizzico di verità probabilmente ce l’ha. Nomi, personaggi, amori, delusioni, che potrebbero essere parte della sua vita come invece della sua creativa fantasia. Tutti descritti senza troppi fronzoli e con un linguaggio secco e tagliente che non lascia nulla alla fantasia se non quel senso “materno” di calore e colore. La descrizione dei luoghi rispecchia la tipica descrizione dei podere post-bonifica, con le famiglie tutte unite tra di loro nell’affrontare qualsiasi problema la vita prospettava loro. Con le donne tutte unite nello svolgimento dei faticosi lavori domestici…con il capo-clan, in genere l’uomo più anziano, che teneva testa a tutti per mantenere quell’ordine “non ordine” che dava la forza di continuare ad andare avanti nonostante le numerose difficoltà. Nonostante le bizze del tempo. Nonostante la fame. Nonostante gli screzi familiari. Descrizioni le sue che annoverano tutti i personaggi di quella grande famiglia, senza nessuno trascurare, spendendo una parola buona per tutti anche per il meno bello che pur così essendo era il più buono o la più buona rispetto agli altri. Il gatto “Le gnu lu” fa da filo conduttore di questa storia che con numerosi flashback ci trasporta indietro nel tempo facendoci rivivere in prima persona quelle sensazioni ed emozioni. Tanti personaggi i suoi che non annoiano poiché passano davanti ai nostri occhi come delle piacevoli meteore: la nonna Beatrice (la nonna materna), Imperite (la nonna dai capelli bianchi), Mariaelena (bella e carnosa), Nereide (con il suo tentativo di suicidio), il nonno paterno (l’Agnelli della migliora 45, austero, terribile) e tanti altri meravigliosi personaggi descritti con molta discrezione, quasi a non voler disturbare chi legge… E poi sempre lui…il gatto spelacchiato che è arrivato da chissà dove, come un emigrato, a vivere la sua vita in casa di immigrati.

Nadia Turriziani

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