Politica

Il Giovane Borghese

Le scritte antisemite? Non occorre essere specialisti per capire che si tratta di un falso

11/11/2008

Io non credo alla favola delle scritte antisemite che stanno apparendo magicamente da qualche mese nella notte e che prendono di mira il Sindaco Alemanno e ovviamente richiamano all'Olocausto. Direi innanzitutto per un motivo calligrafico. Chi ha passato giorni a fare striscioni a mano, a scocciarli e dargli solidità, si accorgerebbe subito che quel manifesto nella foto non può essere di mano "fascista" o "neofascista" che dir si voglia. Innanzitutto perchè l'assetto delle lettere non è sullo stesso piano, vi è una mescolanza di caratteri corsivi e maiuscoli, ed in più i caratteri neofascisti soprattutto nelle lettere "m" "a" ed "o" non combaciano minimamente con i caratteri che noi amiamo definire "del fronte". Io ritengo molto più accreditata la pista del boicottaggio e del terrore messo in arte da movimenti di estrema sinistra per turbare l'ordine naturale della città di Roma. La domanda che mi sorge spontanea è: per quale motivo in decenni di centro-sinistra romano al Campidoglio nessuna organizzazione di estrema destra, o meglio ancora questa "militia" (si legge "milizia), non ha inveito contro Veltroni e Rutelli, fino a prova contraria loro rappresentano addirittura l'altra sponda del pensiero politico nazi-fascista. Invece no, ora è Alemanno il bersaglio preferito, proprio lui che rapprensenta all'interno di Alleanza Nazionale la destra sociale, quella per capirci dei duri e puri e vicinissimi ai nostalgismi missini. È lo stesso discorso delle due persone sulla cima di una torre, ed una delle due deve essere buttata giù per forza, sceglierei il mio opposto, quello che con me e le mie idee non centra nulla. Ammetto che il ragionamento della torre non rispecchia a pieno le vicende di Ponte Nenni, ma il discorso è: questa è politica del terrore, siamo solo agli inizi? La sinistra ha perso Roma, un grande feudo governato per anni ed anni, centri di potere sono stati annientati, quegli stessi centri che tenevano in vita Veltroni e Rutelli. Cadendo Roma è scontato che fra due anni cada anche la Regione Lazio, la sinistra ora ha le ore contante, ed un biglietto sola andata, almeno per 10 anni, per riposarsi dalle fatiche, ora ci pensa la Destra, ora ci pensa Alemanno a Roma!

Massimo Memoli

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