Politica

L'Ottomana di Gian Luca Campagna

Diavolo d'un Berlusconi: lui sì che è un grande comunicatore. E che ipocrita questa sinistra radicale: ora critica Silvio ma fino a ieri bruciava le bandiere americane in piazza

08/11/2008

Credo che non sia vero che il mondo stia attraversando una delle peggiori fasi della sua storia economica e sociale. Assolutamente. Credo piuttosto che sia attraversato da un movimento di stupidità che non conosce confini, che si trasferisce con un clik del mouse e che viene ricevuto a migliaia di kilometri di distanza e che per questo risulta contagioso. Grande comunicatore il Berlusca. Risulterà anche antipatico ai più, ma non perde il vizio di stare al centro dell’attenzione. E non credo che la sua sia una gaffe, ma un modo meno formale per dare il benvenuto a un uomo che si affaccia alla politica dei grandi del mondo. A Mosca il premier italiano ha detto che Obama è ‘bello, giovane e… abbronzato’. Magari, preso alla sprovvista dalla domanda sull’elezione dell’avvocato colored alla Casa Bianca, Berlusconi ha estermato un pensiero semplice (alla fine sono tre aggettivi qualificativi comuni e inflazionati) cercando di scavalcare le dichiarazioni ufficiali già espresse dagli illustri colleghi. Il formalismo di Sarkozy, l’aplomb di Gordon Brown, la passionalità di Zapatero sono praticamente svanite nel nulla rispetto alle parole del comunicatore Berlusconi, che si è guadagnato le prime pagine di tutto il mondo, tanto che da Los Angeles a Washington si parla più del Berlusca meneghin che di Obama. Con un pensiero da terza elementare (semplicemente semplice) ha azzerato altri giudizi di più ampia articolazione. E mentre in Amerika si grida alla dichiarazione razzista in Italia non si è da meno, con il Tonino nazionale che addirittura ha paragonato le parole del suo bersaglio preferito al Ku Klux Klan (magari di Larino, però, no del Tennessee). Razzista il Berlusca? Quello che ha avuto il grande Milan formato da Gullit e Rijkaard, uomini notoriamente dalla pelle chiara, e che ancora oggi si bea delle giocate di Ronaldinho e Seedorf, calciatori perennemente esposti ai raggi del sole? Ma affrontiamo invece dichiarazioni coerenti come quelle di una parte del centrosinistra che ha espresso a chiare note che Obama è il loro presidente. Qualcuno gli spieghi, però, che Obama ha studiato a Harvard, sarà nero/abbronzato e democratico (come Clinton), ma è il presidente degli Stati Uniti d’America che bacia la stars and strips. Quella che fino a ieri loro hanno bruciato in piazza.

Gian Luca Campagna

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