Economia

Pettinicchio, cronaca di una crisi

Il Sindaco Giovannoli contro la sortita del segretario nazionale della Cgil

03/11/2008

Decisamente fuori luogo, inopportuna, gratuita, ingiustificata, incoerente ed irrispettosa la sortita del Segretario Nazionale della Flai Cgil, Antonio Mattioli, che ieri in un comunicato stampa è intervenuto sullo stallo della vertenza Pettinicchio di Sermoneta. Fuori luogo ed inopportuna perché il segretario nazionale Flai Cgil non può limitarsi ad un intervento sulla stampa, mettendosi in cattedra e spiegando come si risolvono le crisi industriali. Dove era Mattioli quando si sono riuniti i tavoli di crisi? Ma soprattutto, dov'era la segreteria provinciale ed il suo primo referente Salvatore D'Incertopadre, che non si è mai visto a quegli appuntamenti così importanti per il futuro della Pettinicchio, se non agli incontri riservati a cui noi non abbiamo avuto l'onore di partecipare? Gratuita ed ingiustificata nei confronti dell'amministrazione comunale ed in primis del Sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli, da sempre in campo per salvaguardare non solo i posti di lavoro, ma anche il sito produttivo della Pettinicchio, una delle realtà economiche più importanti di questo territorio, per la quale sono state proposte soluzioni mai accettate dai vertici aziendali, evidentemente sordi alle richieste provenienti anche dalla stessa Regione Lazio. I fatti dimostrano l'impegno di questa amministrazione nel risolvere la vertenza, senza mai abbassare la guardia: dai sit in davanti la Granarolo di Sermoneta, alla manifestazione a Bologna, organizzata da una sigla sindacale che a questo punto dimostra incoerenza. Non è stata notata forse la presenza del Sindaco Giovannoli nel capoluogo emiliano? E in tutti i tavoli di crisi? Il recente incontro con il Sottosegretario all'Agricoltura Antonio Buonfiglio, in visita venerdì 24 ottobre a Sermoneta, ha dato modo sia all'amministrazione comunale, sia ad una delegazione di lavoratori ex Pettinicchio di illustrare al braccio destro del Ministro Luca Zaia la situazione di stallo venutasi a creare: lo stesso Buonfiglio ha definito la Pettinicchio come “l'esempio di come una cooperativa abbia tradito il mondo operativo”, impegnandosi a portare la questione sul tavolo nazionale. Da qui l'incoerenza della sortita di Mattioli della Flai Cgil, che francamente non solo delude il capo dell'amministrazione comunali, ma manca di rispetto anche i 154 lavoratori che si sentono “traditi” da una sigla sindacale che, invece di cercare soluzioni, si limita a scaricare le colpe. Non abbasseremo mai la guardia, abbiamo messo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione e continueremo a fare tutto il possibile. Non solo la Pettinicchio ma gran parte del settore industriale pontino è in un momento di forte sofferenza che sta portando a tagli ai posti di lavoro e chiusure di siti produttivi. Ancora attendiamo la convocazione da parte dell'Assessore Alessandra Tibaldi, che all'ultimo tavolo di maggio si era impegnata a tenere il tavolo di crisi aperto per trovare ogni possibile soluzione con Sviluppo Lazio ed il Ministero. Un tavolo che però sembra essersi perso, nonostante siano passati già 4 mesi dalla chiusura del sito di Sermoneta, e nonostante le pressioni di questa amministrazione nei confronti della giunta Marrazzo. Facciamo un appello alla Flai Cgil: che sia veramente vicino all'amministrazione e ai lavoratori, per trovare le proposte e i progetti che diano la soluzione definitiva alla questione Pettinicchio.

Rita Bittarelli

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