Economia

«Creeremo un distretto dell'Agro Pontino»

Antonio Buonfiglio: «Bisogna risollevare il comportanto in un territorio agricolo»

27/10/2008

Regole certe al mercato caseario ed orticolo, un impegno a portare sul tavolo nazionale la crisi Pettinicchio e la creazione di un distretto agricolo dell'agro pontino, per la salvaguardia della produzione locale. Questi gli impegni presi dal Sottosegretario al Ministero per le Politiche Agricole, on. Antonio Buonfiglio, che ieri sera è stato a Sermoneta per incontrare gli agricoltori, per recepirne le istanze e risollevale il comparto in un territorio ancora a vocazione marcatamente agricolo. Per la prima volta, un esponente del Governo nazionale viene a Sermoneta a parlare di problematiche locali con i diretti interessati. L'incontro è avvenuto presso l'Azienda Murillo dei fratelli Beltrani Gigi e Franco, un esempio di filiera corta di Sermoneta visto che al suo interno l'azienda ha oltre un allevamento bovino di oltre 200 capi e una macelleria ed il caseificio: a ricevere il Sottosegretario, il Sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli, l'assessore all'agricoltura Giulio Bianconi, assessori comunali, il Vice segretario Comunale di AN Enzo Rossi, agricoltori, tra allevatori e produttori di ortaggi, e una rappresentanza di lavoratori dello stabilimento ex-Pettinicchio Granarolo. È stato il Primo cittadino a illustrare a Buonfiglio la situazione dell'agricoltura a Sermoneta, che vanta pregiati allevamenti bufalini e bovini con impianti zootecnici all'avanguardia e varie coltivazioni di ortaggi, cipolle, patate, fagiolini e Kiwi. La crisi del settore in parte è riconducibile ad una congiuntura internazionale, ma il Ministero e la Regione sono gli Enti che possono intervenire per risollevare la situazione: garantire la tracciabilità dei prodotti, tutelare le eccellenze locali valorizzandone la produzione con il riconoscimento di marchi dop, intensificare i controlli delle importazioni dai mercati stranieri, e soprattutto tutelare gli agricoltori destinando i contributi a coloro che fanno dell'agricoltura la prima fonte di reddito, e non semplicemente una rendita. “Ci sono imprenditori che a Sermoneta ogni giorno fanno investimenti per modernizzare le aziende ed essere competitivi sul mercato”, ha spiegato il Sindaco Giovannoli, “perché credono in questo settore. Il Governo deve ridare fiducia all'agricoltura, perché se è vero che il settore è in crisi, è anche vero che c'è ancora una luce negli occhi di questi agricoltori, che cercano di coinvolgere anche i loro figli a rimanere nel settore”. “Quel che serve – ha spiegato ancora il Primo cittadino – è di cominciare ad identificare il nostro territorio pontino, riconoscendo gli sforzi fatti dai nostri agricoltori, a differenza di quelli campani, che godono di un marchio dop della mozzarella di bufala senza prestare le dovute attenzioni al rispetto delle norme sulla tutela del prodotto tipico, rovinando il mercato e vanificando il lavoro fatto dagli allevatori pontini”. Giuseppina Giovannoli ha consegnato al Sottosegretario una dettagliata analisi sullo stato dell'agricoltura a Sermoneta, con le istanze proposte dagli allevatori: la creazione di un marchio tipico pontino, la tracciabilità dei prodotti, maggiori garanzie sul mercato e la tutela della produzione locale, oltre ad una semplificazione dell'iter per accedere ai fondi del Piano di Sviluppo Rurale promosso dalla Regione Lazio. Presente all’incontro anche una rappresentanza dei lavoratori dello Stabilimento ex-Pettinicchio che hanno consegnato insieme al Sindaco un documento a Buonfiglio, nel quale viene ricostruita la vicenda dello stabilimento che ha chiuso i battenti a giugno, lasciando a casa circa 150 lavoratori scippando un marchio storico per il nostro territorio, chiedendo un impegno fattivo al Sottosegretario a livello nazionale. È stata poi la volta dell'on. Buonfiglio, che ha ribadito come le problematiche sollevate dal Sindaco siano comuni ad una crisi che sta coinvolgendo il settore a livello nazionale. “La Granarolo – ha aggiunto Buonfiglio – è un esempio di come una cooperativa abbia tradito il mondo cooperativo: per quattro anni ha investito solo sul marchio, ed ora se l'è portato a Milano e Bologna. L'idea del governo è quella di tornare ad investire sulla filiera, che deve avere una ricaduta sugli agricoltori”. La proposta è di organizzare il mercato per distretti, “valorizzando l'agro pontino e riconoscendo un suo carattere di eccellenza”. “Una riorganizzazione e programmazione delle produzioni”, ha concluso, “per dare regole certe al mercato”.

Rita Bittarelli

    Tag

    Sermoneta

    Altre notizie di economia

    ELENCO NOTIZIE