Cronaca

Cisterna. Abolita la CEC. Soddisfatto Domenico Capitani

21/03/2001

Con il via libera del Governo al nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, viene superato il dibattito che aveva animato nei giorni scorsi il panorama politico e che ha spinto un consigliere comunale a presentare ricorso contro l'atto dell'amministrazione che ha soppresso la C.E.C. Dichiara Domenico Capitani, il vicesindaco: «In più volte ho avuto occasione di sottolineare come alla base di questo atto della maggioranza c'era la chiara volontà di snellire e rendere celere l'attività amministrativa, garantendo risparmi di spesa e recuperi di efficienza nei tempi dei procedimenti amministrativi. Mi duole che qualcuno non abbia compreso il vero valore di questo atto, finalizzato a liberare l'amministrazione da elementi inadeguati, inappropriati e negativi, e dalla indubbia politicizzazione che questa commissione ha per anni rappresentato. A sgomberare il campo da equivoci interpretativi è intervenuto oggi il Governo che con il Nuovo Testo Unico Edilizio che si accinge a varare, espressamente cancella l'obbligatorietà del parere della Commissione Edilizia. Confermando, di fatto, ciò che avevo sostenuto e correttamente percepito. E cioè, che in questo quadro il parere della commissione è inutile, trattandosi di una funzione meramente certatoria, volta a verificare la conformità del progetto al PRG ed agli altri strumenti urbanistici in vigore, attraverso un procedimento "meramente accessorio e privo di discrezionalità". Funzione che rientra nell'ambito delle attività gestionali prive di contenuto volitivo, che può essere assolta dal tenico che istruisce la pratica. La mia grande soddisfazione è data, in ogni caso, dagli indiscutiibli vantaggi che la soppressione della C.E.C. sta rappresentando. In special modo lo snellimento dei procedimenti e il grande recupero dei tempi tecnici nel rilascio della concessione, rappresentano, senza false pretese, un tangibile segno di civiltà e di diversità rispetto al passato in cui i cittadini devono essere lieti e consapevoli. I numeri in proposito sono chiari, si è passati da una vacanza di sei mesi dalla richiesta al rilascio della concessione, ad una vacanza di tre msi. Se a ciò si aggiunge che la nuova procedura non è ancora completamente a regime, ma in una fase di rotaggio, tutto questo fa sperare in un' ulteriore riduzione dei tempi: fra qualche mese si potrebbe ottenere il rilascio della concessione già dopo due mesi, uno nelle pratiche meno complesse. La soppressione della C.E.C. ha pertanto, senza dubbio, rappresentato un vantaggio per i cittadini perché gli ha garantito la certezza dei tempi e dei propri diritti. Se, infatti, da un lato hanno visto notevolmente ridursi i tempi di attesa per il disbrigo delle pratiche, dall'altro si sono visti garantire una maggiore imparzialità: il giudizio del tecnico è senza dubbio puramente certatorio e privo di discrezionalità. Tanto più con questo atto l'amministrazione comunale che governa Cisterna ha dimostrato chiaramente di voler solo garantire gli interessi generali dei cittadini, abbandonando vecchie logiche di occupazione del potere. E questo non può che essere di grande soddisfazione per tutti i cisternesi».

Lucia De Blasio

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