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Poveri ma belli

Dino Risi e Vittorio Cecchi Gori. Due miti, due parabole, due destini

09/06/2008

Novantuno anni di talento, Dino Risi, è il Maestro della Cinepresa. "Poveri ma Belli, I Mostri, Straziami ma di baci saziami, Il Sorpasso, In Nome del Popolo Italiano", sono solo alcuni suoi successi. lo ricordiamo nel '74, ottenne due nomination all'Oscar con "Profumo di donna" e nel 2002 gli fu assegnato il "Leone D'Oro" alla Carriera al Festival di Venezia. Pensando a Lui mi vien in mente anche Mario Cecchi Gori, che ha prodotto alcuni suoi film. Entrambi del primo ventennio Dino classe 1916 Mario 1920, sono la storia del Cinema Italiano. Il primo dietro la cinepresa il secondo come Produttore, due vite parallele. Dino ci lascia tutti i suoi capolavori, Mario il figlio Vittorio. Sì, Vittorio, sempre sulle prime pagine dei giornali. Le sue avventure imprenditoriali e sentimentali hanno dato da mangiare a tanti paparazzi e direttori di settimanali di Gossip. Peccato, pochi giorni fa, secondo me ingiustamente, lo conosco e lo stimo, ho lavorato per lui come fotografo e l'ho seguito nelle sue avventure politiche. È stato sbattuto "dentro come un delinquente" quale colpa? Forse fanno gola le sue sale cinematografiche nei centri storici di Roma, Firenze, Genova e Bari? Le vorranno far diventare sale giochi piene di video poker e slot macchine? E il cinema? Dicono che è l'industria Italiana che dà da mangiare a tanta gente e che vende molto all'estero. Ho conosciuto Mario Cecchi Gori e Vittorio, da ragazzo a Sabaudia , ero spesso nella loro villa sul lungomare con la mia Nikon, e su quella spiaggia, ricordata in tutto il mondo ho avuto l'onore di fotografarli, spesso in compagnia di altri maestri, quali Alberto Moravia e Pierpaolo Pasolini. Sabaudia spiaggia amata dai ricchi Vip ma anche da Poveri ma Belli.

Giuseppe Punzi

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