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Il cervello ha bisogno di grassi

Anzi di più: il cervello si è evoluto proprio grazie alla presenza, in circolo, di un eccesso di grassi

06/06/2008

Il nostro cervello, e in modo particolare quello dei neonati, per svilupparsi ha bisogno dei grassi. Il DHA, un acido grasso che fa parte dei poliinsaturi, rappresenta un nutriente essenziale per lo sviluppo anatomico e funzionale del cervello. È importante per il normale sviluppo del cervello del neonato, ma anche per la crescita e lo sviluppo intellettuale dell'adulto. Il DHA si trova in grande quantità nel pesce azzurro, nel salmone e nel caviale. «L'evoluzione del cervello fetale consuma il 70% del pacchetto energetico giornalmente donatogli, attraverso la placenta, dalla madre. Contemporaneamente, la circolazione materna si impoverisce di DHA. Una mamma che allatti al seno tende a dare così tanto DHA al bambino che il latte materno ne contiene più del sangue materno. E, se si considera che il DHA è un nutriente essenziale anche per il cervello di un adulto, una mamma che metta al mondo e allatti una prole con intervalli di parto troppo ravvicinati non solo potrebbe non fornire alla prole arrivata per ultima la necessaria quantità di "grasso", ma essa stessa potrebbe depauperare in maniera eccessiva le sue riserve del cervello». «Il cervello ha bisogno di DHA, che non può sintetizzare ex novo. Può invece sintetizzarlo a partire dall'acido alfa-linolenico (fornito dalla dieta), ma la resa è bassa: meno di 5 molecole di DHA per ogni 10 mila molecole di alfa-linolenico. Morale, questo acido grasso deve essere contenuto nell'alimentazione giornaliera». «Gli alimenti più comuni ricchi di DHA sono principalmente pesce azzurro, salmone e soprattutto caviale. A riprova di questo, bambini allattati al seno hanno un contenuto di DHA nel cervello del 50% in più rispetto a bambini alimentati con latte in polvere privo di DHA; ma oggi il mercato offre anche del latte in polvere arricchito in DHA». «Dopo tanti anni in cui abbiamo pensato che i grassi fossero solo un alimento dannoso per il sistema cardiocircolatorio, è necessario che l'importanza di alcuni grassi sia riconsiderata. Ad esempio, il cervello di un adulto produce 30 volte più colesterolo dei restanti distretti anatomici e contiene il 40% del colesterolo totale, indicando con ciò un fabbisogno di grassi che non ha riscontro nel sistema cardiovascolare». «Forse il fatto che le malattie cardiovascolari siano le più diffuse non dovrebbe stupirci. Il cervello, per crescere ed evolversi, ha bisogno di grassi. Paradossalmente, una dieta con meno grassi avrebbe forse garantito minori malattie cardiovascolari, ma anche una minore evoluzione cerebrale. Il cervello, quindi, continua a fare scelte alimentari dettate dall'evoluzione. Certo, questo integralismo evolutivo del cervello alla lunga danneggia il sistema cardiovascolare, che a sua volta danneggerà il cervello, con una minor ossigenazione delle cellule». «Il cervello è un ambiente con una richiesta di grassi maggiore di quella del cuore o del sistema vascolare. Ecco quindi svelato un delicato equilibrio. E tanto è più importante questa omeostasi, se consideriamo che il cervello si è evoluto proprio grazie alla presenza, in circolo, di un eccesso di grassi». «Fortunatamente gli omega-3 sono la sintesi di questa necessità/pace cerebrocardiovascolare. Conservano il cervello, ma fanno bene anche al cuore».

Carlo Screti

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