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Respira

Per Aletti Editore il libro d'esordio di Maria Chiara Biondi

04/06/2008

"Fondamentalmente nessuno è veramente felice, preso com'è soltanto dai propri doveri e dalle proprie ansie. Corriamo tutti inutilmente verso traguardi fittizi e immaginari...": è questa la premessa, in un certo senso il baricentro del libro, da cui muove Maria Chiara Biondi, scrittrice esordiente che vive a Latina, per sviluppare il plot del romanzo “Respira”, edito da Aletti Editore. La Biondi narra con garbo una storia solo apparentemente buonista, utilizzando una scrittura scorrevole, fatta di periodi che sembrano penellate, e lasciando trapelare quelle buone letture che spesso fanno la differenza. In estrema sintesi, il libro narra la vicenda umana di una pittrice, Aurora, che a un certo punto è portata, un po’ dai fatti, un po’ da una personale maturazione interiore, a prendere coscienza dell’inutilità del fare le cose solo per sé stessi, per soddisfare il proprio egoismo/narcisismo (chi è senza peccato, scagli la prima pietra). Poiché nulla, a questo mondo, ha davvero senso se non serve ad aiutare gli altri e in particolare chi ha più bisogno. L’impegno/esempio di un’assistente sociale, Caterina, l’incontro da fiaba con uno scultore, preceduto dalle rivelazioni dell’enigmatico Luca Even, conducono Aurora a una sorta di riconsiderazione delle proprie scelte, alla consapevolezza che l’importante è donarsi, adoperarsi senza chiedere nulla in cambio che non sia amore, prima che la durezza della vita la porti a fare i conti col dolore, la morte, il senso di impotenza dinanzi a un destino feroce, che a volte sembra davvero già scritto. Ho colto l’occasione di questa recensione per porre alcune domande all’autrice. Come è nato “Respira”? “Il libro è nato senza una trama. Si sviluppava da solo, in attimi che sembravano uragani, per poi arrestarsi anche per giorni interi. Quando Aurora perde la madre, non ho scritto più per un mese, non ne ero più capace. Quello che ho voluto fare con questo libro, penso, è stato tirare fuori una parte di me che era rimasta assopita per troppo tempo, un mondo interiore che urlava senza essere ascoltato, qualcosa che credo corrisponda a gran parte di noi. La ricerca di sé stessi, il senso della vita, il cammino verso qualcosa che ci fa stare bene, ci dà un significato profondo.” Cosa vuol dire, per lei, scrivere? “Io non sono una scrittrice di professione, quindi per me scrivere è sperimentazione, sfida, adrenalina. È fare un po' di chiarezza con me stessa. Forse è anche un esercizio terapeutico, visto che parlo sempre di emozioni e stati d'animo.” Qual è stato il suo personale percorso di lettura? “I classici da ragazza e poi Coelho, Allende, Melania Mazzucco, Baricco, Sciascia, Khaled Hosseini, Tiziano Terzani, e la Margaret Mazzantini di ‘Non ti muovere’. Ecco, quel libro mi ha smosso qualcosa dentro.” Disegnatrice di moda, Maria Chiara Biondi ha sempre lavorato in questo campo come stilista e costumista. È sorella dell’attrice teatrale Marina. Come autrice ha partecipato al concorso letterario “Alla ricerca dell'autore”, indetto da Aletti editore, classificandosi nei primi posti, e ha avuto una segnalazione al recente Premio (R)esistenza 2008 organizzato dall’Associazione Anonima Scrittori. Devo dire che “Respira” è stato per me una bella sorpresa. Resta un mistero il perché certi libri non vengano notati da certi editori. Così come rimane un mistero il perché ne vengano celebrati altri che sollevano riserve e perplessità nel lettore. Ma questo è un paese molto strano e dunque l’editoria non può certo fare eccezione. La copertina è opera di Marco Viola, che ha realizzato un’immagine che mi ha favorevolmente impressionato. Se son rose fioriranno. Nel frattempo raccogliamo l’invito di questo romanzo, e proviamo a respirare la vita con maggiore consapevolezza, per prendere il buono che essa sa offrirci. Come un bel libro e il suo messaggio di speranza.

Fernando Bassoli

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