Eventi & Cultura

L'Ottomana di Gian Luca Campagna

Il marketing da roadmap del seducente Cascio

10/05/2008

Mi appresto a fare colazione al bar Cifra di piazza del Mercato e per poco non mi va di traverso il cornetto mandorlato. Vicino a me un signore alto, coppola sul capo e vestito casual, si rivolge a un giovane basso, senza cappello ma con tanti capelli (visibilmente unti), vestito anche lui casual, e a un uomo distinto, anche lui coi capelli grassi ma color sale e pepe. “Ma Cascio ha rotto le palle con tutti questi tour del libro ‘Diario del seduttore’. Non se ne può più!”, esclama con una punta di invidia. “Ma che si è messo in testa Cascio? Di superare ogni record di vendita? Ma che senso ha fare un tour del proprio libro?!”, gli dà ragione il giovane; “Vero! Ma che smania di protagonismo senza senso, tipico di chi vive in provincia!”, insorge il terzo, quello adulto. Ma come?! Dico tra me e me: ma uno scrittore è naturale che del proprio libro faccia promozione, e magari giri tutt’attorno le librerie del comprensorio. E non solo. Cascio, grazie alle proprie aderenze e conoscenze nonché al suo impegno, ha portato in giro la propria ‘presunta’ seduzione anche all’università di Perugia. Altro che gran filosofo e gran massone, Mauro ha colto nel segno con un’altra esse che si va a inserire nella lista del sesso-soldi-salute che dominano i crismi sensazionali del giornalismo. Ecco, così, la seduzione. E bene fa Mauro Cascio ad ampliare il raggio d’azione della sua attività letteraria: il romanzo epistolare è uscito a dicembre, presentato durante la settimana di I_stanze, poi è proseguito attraverso una promozione che ha abbracciato la scia della fiction e ha creato una roadmap che avrebbe fatto impallidire anche il più scaltro dei manager del marketing della Feltrinelli. Così, viene servita la lezione del Cascio non filosofo (quella che il pubblico pare apprezzare di più, me compreso): le tappe sono state pianificate come un Giro d’Italia ridimensionato a Latina, dove il biblociclista Cascio di volta in volta si è fatto presentare testo, capitolo e puntata di seduzione dalla giornalista-donna di turno (è pur sempre un Don Giovanni della penna). Intanto ha stretto rapporti e sinergie con le librerie della città, poscia ogni volta ‘ha rotto’ come dicevano i tre geni di cui sopra ai lettori cercando di conquistarsene qualcuno di nuovo con la sua godibile creatura cartacea, oltre al fatto che è stato sulla stampa pubblicizzando e promuovendo il suo prodotto (per chi non lo sapesse il libro è un prodotto commerciale. Ma a Latina sono in molti a non accorgersene). Ma è andato oltre Latina, oltre le prestigiose sedi universitarie come Perugia e si è annidato nel folklore tutto old mountain della Sagra delle torce di Sonnino o la Sagra delle laccàne a Bassiano: ha quindi valorizzato il proprio libro-prodotto prima di un evento che da sempre caratterizza la gente sonninese e bassianese, attirando interesse e destando curiosità e convogliando presunti lettori decisi a sborsare 5 euro 5 per un libro che ne vale almeno il doppio. Altro che l’acume di certi Accademici da borgo che ti mandano di traverso cornetti e caffè. E ora che il tour di Cascio si appresta a rientrare nei box? Aspettiamo con fiducia la seconda parte. Magari con qualche piccante seduzione in più.

Gian Luca Campagna

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