Politica

A proposito di Piazzale Loreto...

Sì, l'unica colpa di Claretta fu amare un uomo senza badare alla persona. E quando si ama la verità è sempre intima, non può essere scossa

29/04/2008

Il signor Cattacin in ricordo degli avvenimenti di piazzale Loreto sottolinea che “di Mussolini fin dai banchi di scuola mi hanno insegnato che non è stato un uomo politico, ma un assassino sanguinario”! Sinceramente e senza fare “revisionismi storico politici”, da cui vuole scansarsi anche il signor Cattacin, mi verrebbe da chiedergli: ma su quale libro di storia ha studiato? Anche avendo avuto a liceo un testo di storia come il Desideri, Storia e storiografia (notoriamente di ispirazione marxiana) non ho mai letto da nessuna parte del Duce dipinto come un “sanguinario”. Forse per arrivare a leggere ciò bisognerebbe rifarsi a testi sovietici, dove magari l’accoppiamento con Hitler ne "giustificasse" la collocazione. Ma mi risulta davvero difficile immaginare quale fosse il testo di scuola sul quale il Cattacin ha formato la sua cultura storica, il quale chiosa con una raccomandazione: “Carissimi Italiani sappiate che oggi è la ricorrenza della morte dell'uomo che amò l'Italia come nessuno fece, se credete in Dio dite una preghiera per lui, se siete comunisti...buona giornata”. Le domande sorgono spontanee: ma i comunisti poiché “mangiano i bambini” non sono potenzialmente cristiani? Quindi comunista è assolutamente antitetico al credere in una divinità? A Karl Marx (uno più “comunista” non saprei indicarlo…) potremmo dedicare un po’ di attenzione magari rileggendo “La questione ebraica” prima di arrivare a sentenziare sulla antiteticità… Mi sembra oltremodo riduttivo sia focalizzarsi sulla confusione “comunista-non credente” (quantomeno perché quest’ultimo magari potrebbe liberamente essere agnostico) sia sulla necessità di pregare per un uomo che forse più di tutti (lo dicono i suoi discorsi pubblici) in Italia ha voluto ergersi a dominus, principe cesareo fascista, senza badare a spese (anche in termini di uomini da impiegarvi)… Senza profanare il credo, magari si prega per l’anima di un parente scomparso o per un beato o un santo, a questo punto il Duce cosa è per Cattacin: un parente o un santo? Pace all’anima sua, del Duce, certo, come buona pace per coloro che da una parte o dall’altra, coi resistenti o con la X Mas, hanno creduto e combattuto chi per la Liberazione dal nazifascismo chi per il mantenimento della Repubblica sociale sul tutto il territorio italiano. A meno di smentite storiche o tentativi vani in partenza di reali revisionismi Mussolini è morto senza un giusto processo – diremmo oggi – ma come tanti trucidati prima, durante e dopo la Repubblica di Salò. Mussolini avrebbe meritato di finire come è stato per molti ufficiali nazisti in una Norimberga italiana. Mussolini è appeso a piazzale Loreto in modo barbaro non meno di molti antifascisti. Mussolini, non è più Duce quando, destituito, seppur formalmente, dall’ordine del giorno Grandi e arrestato per volontà di Vittorio Emanuele III, abbraccia il nazismo definitivamente nella morsa inevitabile dell’avanzare della caduta. In quanto a Claretta la sua unica “colpa” (come Eva Braun) è stata quella di amare l’uomo, senza guardare in faccia alla persona: al dittatore, all’uomo di governo, al Duce. E quando si ama la verità è sempre intima, non può essere scossa.

Mario Leone


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