Eventi & Cultura

Modesta difesa di Paolo Barberini

Dopo la puntata di Report, ieri sera su Rai Tre

14/04/2008

Premetto che io di economia non capisco un cazzo. C'è gente che si crede che scherzo quando lo dico, invece no: non ci capisco proprio niente. Fino a qualche anno fa credevo che la fattura fosse una maledizione. Ma quello che ho visto ieri sera a Report ha infastidito pure me che, appunto, non capisco niente. Loro vanno dal buono della situazione, il povero contadino e gli chiedono quanto metti le carote? Lui dice: le metto a x centesimi. Poi vanno in un grande supermercato, il cattivo, non il Mercato normale, quello della Grande Distribuzione e gli chiedono: quando costano le carote? E scoprono l'acqua calda: che costa venti volte di più. In più questi geni dell'economia e paladini dell'ambiente, loro sì che ci capiscono, mi spiegano che le carote all'ipermercato me le danno nella plastica, che sarà colpa mia se le compro, perché poi la plastica toccherà smaltirla, e con tutti i problemi che abbiamo con i rifiuti... Ti pare che a Rai Tre mi debbano fare sentire in colpa pure se compro delle carote? Ma vaffanculo, va'. Poi mi intervistano Paolo Barberini. E gli fanno fare la figura del cattivissimo. Lui, per quel che ne capisco io, mi pare che spieghi l'ovvio. Che io non è che le carote me le sto andando a comprare direttamente in campagna. Che qualcuno nel negozio me ce le deve pure portare. Ci sono delle professionalità intermedie. Non ho mai visto, per quanto non capisca un cazzo di economia, delle carote camminare da sole. Ma c'è un'altra cosa che a noi che non capiamo un cazzo di economia ci sfugge: che non dobbiamo comprare e mangiare cose fuori stagione. Perché è un desiderio proibito, come la masturbazione. Poi diventiamo ciechi. Perché il nostro desiderio diventa domanda e poi al mercato, un cattivone senz'anima, tocca accontentarci, al limite importando l'oggetto del nostro desiderio dal Marocco, dalla Spagna. E Paolo Barberini glielo spiega, mi pare di capire, in questi termini: c'è una richiesta, il nostro lavoro è quello di accontentarla. E l'altro, quello di Report, che lo rimprovera: ma non è etico. Quello, Barberini, è un signore. Io gli avrei messo le mani addosso, a lui e all'etica. Sarà che non capisco un cazzo di economia.

Mauro Cascio

    Tag

    Latina

    Altre notizie di eventi & cultura

    ELENCO NOTIZIE