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Posso dire?

Finalmente questa campagna elettorale ce la siamo (quasi) tolta dalle palle

13/04/2008

Finalmente! è finita! e come diceva quell'attore alla fine del film: "pure sto' natale ce lo semo levato dai cojoni!" nel nostro caso questa campagna elettorale. Mi scuserà chi leggerà, se leggerà, per le parole che userò in libertà senza false ipocrisie, reali, vere, sentite. Partita questa campagna elettorale, adesso capisco perchè si chiama ancora campagna, perchè i politici credono che viviamo interrati fino alla vita, come le barbabietole, dicevo partita la campagna elettorale, come elettore mi sono posto un quesito: chi le sparerà più grosse? per tenere fede al mio carattere giocoso e positivo ho pensato: quello che le spara più incredibili becca un voto! quello che pretende di prendermi per il culo più dell'altro non becca un cazzo, quello che porta la verità in bocca come un cane porta la ciabatta al padrone becca un vaffanculo! Tradotto in termini più eleganti: premio fantapolitica, premio lato B e premio datemi un osso del pollo sennò vi piscio sul tappeto (piscio non è una parolaccia)- La scelta è stata ardua e impegnativa. Quindi, inizio a sentire le amenità (amenità non è una parolaccia a meno che non la pronunci un politico o pseudo tale) che dapprima cominciano piano, quasi in sordina, con eleganza e raffinatezza; i candidati inneggiano ad un fair play che mi spiazza, Azz.. pensavo ma questi me le vogliono veramente far sudare queste schede! ma era solo l'ennesimo inganno, le trasmissioni televisive azzerbinate e i giornalisti di portafoglio, hanno fatto il loro sporco lavoro, arando con un vomero tanto la mia speranza! Poi, piano piano sono entrati in gioco loro, i più terribili cazzari (cazzaro in Italia non è una parolaccia se è riferito ad un politico) le seconde e le terze file dei candidati premier (premier in Italia è una parolaccia), con i soliti insulti "è colpa vostra, no è colpa vostra, voi avete fatto questa legge, si però voi non l'avete cambiata" e via dicendo, snocciolando lo stesso programma elettorale scritto per tutti dall'architetto di Matrix (il film). A questo punto ho pensato: qui non ne esco vivo, devo trovare una scappatoia per scegliere.. a quel punto mi è scattata l'ideona! Ho fatto sentire gli interventi ad una mia amica, Natalia: è polacca e parla ancora poco l'italiano, cioè non è che lo parla male anzi, ma non coglie le sfumature della nostra lingua, così volta per volta, le chiedevo: allora che hai capito? che te ne sembra?? lo sguardo che aveva era tutto un programma sembrava dire: oh macchemmestaiappiàperculo? sono certo l'abbia pensato.. invece la risposta era sempre la stessa: "amme mme sembra un candidatto de merenda!" (per merenda Natalia intende merda, è troppo educata per dire parolacce)..ma, Natà, non è che mi puoi rispondere sempre la stessa cosa! dico io.. e lei "oh echettedevodì? mi fa questa impressione!" ..sono da capo a dodici.(approposito ma quando si dice da capo a dodici si ricontano gli Apostoli o i mesi dell'anno? mah..) L'offerta delle cazzate è ampissima non so chi scegliere, le elezioni dovrebbero chiamarle, Zanzara d'oro, come il famoso concorso per comici, il problema è che, per fare il comico serve anche la faccia i politici ce l'hanno ma non sanno fare le battute, i comici invece sanno fare le battute, loro si, e per questo che in televisione fanno politica in modo subdolo e sono ospiti nelle campagne elettorali dei candidati. Ma questa è un'altra storia, domani si vota e ancora non ho deciso. Avete mai pensato se si candidassero gli allenatori di calcio che succederebbe? sarebbe la stessa e identica campagna elettorale...siamo un paese di premier, di allenatori, di poeti, navigatori e di pittori, di facce e faccendieri, di nani e di ballerine, di veline, di secessionisti e unificatori di zerbini e pensionati, di legali e illegali, di regolari e irregolari...oh zitti un po'.... ma sapete che mi viene in mente? che l'unico a non parlare in questa campagna elettorale è stato il capo di Confindustria...Cazzo! quello è il carro su cui saltare! Un rispettoso saluto alla lingua Italiana..

Mauro Cattacin

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