Eventi & Cultura

L'ho sentita...

A proposito di Giovanni Allegri. E di Sua Maestà la Cultura, educata e gentile

11/04/2008

Abbiamo sentito bussare “toc toc” e tutti come degli Zombie ci siamo sistemati in modo ordinato e preciso dietro la porta di vetro spesso, come qualche anno fa, solo a parti invertite; già, allora dietro la porta di vetro c’era ” l’altra” che stringeva tutte le mani…una ad una… Ieri sera eravamo 787 molti romani, molti partenopei, pochi latinensi. Ma l’ho vista... Così ci siamo aperti, come due ali di farfalla, lo abbiamo lasciato passare, ha sorriso e con una voce fioca ma chiara ha cominciato a parlare di sè, ha cominciato a parlare di musica. Le note hanno cominciato ad accarezzare tutti, sembrava sapessero come e quanto sfiorare tutti; i tantissimi bambini mi hanno sorpreso e rassicurato, più educati degli adulti, più sensibili di un applauso fatto con i mignoli, erano lì anche loro per vederla… Apre con “Japan” e ti aspetti un pezzo che è tutto spade e urli... il piano invece apre le prime dieci note e ti spiega che “lei è qui…. rilassati….". Uno, due, tre, dieci brani, dieci aneddoti di vita che incoraggiano tutti a perseguire i propri sogni, a non mollare mai, a non gettare la spugna. La luna, ispiratrice e tremante l’ha ascoltata anche lei….e l’ha vista. L’ho vista.. e capita raramente di vedere cose così, come vedere l’Italia che vince i mondiali: è un evento storico per te e chi ti sta intorno, ma anche per chi non c’era perché inevitabilmente i cerchi concentrici del sasso gettato nello stagno dell’anima di ognuno di noi investiranno chi ci sta vicino. Come quando passa la regina Elisabetta per le vie di Londra, ieri al Palazzo della Cultura c’ero anche io e l’ho vista: Sua Maestà la Cultura, educata e gentile, si è presentata… si chiama: Giovanni Allevi.

Mauro Cattacin

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