Eventi & Cultura

Porto e opportunità

Chiunque lo faccia a noi non importa, amiamo le gru

10/04/2008

Dio sa quanto ci piacciono le grandi opere, Dio sa quanto amiamo il futuro e odiamo le nostalgie che sono la cancrena dei vecchi.Quindi, per noi, il nuovo porto turistico di Formia è “bello e lucente”, spero sarà grande e pieno di gente, che dia a Formia il mare come ha fatto con Genova la Superba, Venezia la Serenissima. Detto questo però ci corre l’obbligo di parlarvi di eleganza di stile, di opportunità. Quelle robe che fanno tanto impazzire noi liberali quando lasciano indifferenti gli altri. Ranucci è candidato per il Partito democratico al Senato, al numero sette, uno di quelli che (comunque vada) andrà a Palazzo Madama e gli auguriamo tante fortune. Lui è anche un imprenditore, la sua esperienza sarà utile, in Parlamento. Ma ci consenta, per dirla al modo del Cavaliere, di sottolineare che quell’incontro pubblico con Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, con il candidato sindaco di Formia Sandro Bartolomeo è alla vigilia di una scelta strategica per Formia. L'affidamento dei lavori per il porto in cui lui è coinvolto, ci pare poco elegante. Come una cravatta stonata, soprattutto per chi sta in uno schieramento,il partito democratico, che della opportunità e del conflitto di interesse ci ha fatto una bandiera. Ranucci si candida ad essere il capo della sinistra pontina, ben venga a noi ci mettono paura gli eserciti senza generali perché tendono a sbandare a far diventari caporali di giornata dei Napoleone. Faccia la sua campagna elettorale saltando Formia, per il gusto di essere come la moglie di Cesare al di sopra di qualsiasi possibilità di parola. Si faccia un grande porto: lo faccia il gruppo Ranucci, la Coopsette, l’Impregilo o chiunque altro a noi non interessa, amiamo le gru.

Lidano Grassucci

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