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Quasi quasi faccio anche io la nomade

E chiamatemi romena, con la o. Non me ne frega niente se in italiano si scrive con la u

29/01/2008

Caro direttore, Tanto per cominciare vorrei spiegare una piccola cosa: non so se lei ha mai letto l’antico testamento con attenzione. Non credo. Perché se l’avesse letto, avrebbe visto l’esatta origine dei rom (chiamasi anche zingari). Parlo della Genesi e di Caino. Quindi da nessuna parte c’è scritto che sono romeni (anche perché all’epoca la Romania non si sapeva cosa fosse). Se vogliamo la loro origine è semplicemente umana. Secondo invece Eliade la loro origine ha qualcosa a che vedere con l’India. È un’etnia nomade, ed è sempre stata. In tutte le cronache del mondo risulta tale, che poi si è stanziata dove ha trovato i spazi e gli ambienti “accoglienti” per farlo. Ci sono zingari italiani, serbi, romeni, bosniaci, francesi e cosi via. Che Bucarest abbia scaricato qua i rom, beh, anche questo mi semba un po’ eccessivo. Perché io, da romena (e non rumena in quanto il mio stato di provenienza è Romania e non Rumania) le posso garantire che non ho mai sentito il Governo di Bucarest incorraggiare nessuno in questo senso. E se sono venuti qui è probabile che la spiegazione stia, come ho più volte affermato, “in una legislazione della maniglie troppo larghe”. Il Governo Romeno non può chiedere scusa per una etnia che non rappresenta l’identità romena, perché come tu sai bene, più del 99% dei cittadini romeni presenti legalmente in Italia è gente onesta. E gli episodi di razzismo e di xenofobia hanno avuto come vittime gente onesta. Nessuno ha chiesto a questi la fedina penale prima di attacarli (vedi i romeni accoltellati a Roma). Ed è vero, io non mi sento più sicura. Come faccio a sapere che non trovo qualche testa calda che vuole dare “buon esempio”? È come se Bush dovesse chiedere scusa per la Mafia italiana che c’è negli Stati Uniti. Ed infatti hanno chiesto una soluzione comune all’Unione Europea. Ed aproposito di Mafia, dici che tua suocera sa la differenza tra Cioran e il delinquente romeno. Ma sì, come no? Quando tu sei il primo a dire: rom=romeni romeni=delinquenza. Sì, certo anche mio nonno sa chi è Verdi e sa anche che c’è la Mafia in Italia, ma mai si sognerebbe di dire: Italia=Mafia. Mentre, proprio tu fai questa equazione: Romania=delinquenza. Con una sola cosa sono d’accordo con te: se sono nomadi non vanno stanziati od almeno non a spese nostre (perché anche io le tasse le pago). Sono d’accordo con te che i delinquenti (e qui la mia posizione è diversa) indiferentemente dal loro passaporto, origine, stato sociale, appartenenza politica oppure religiosa vanno in galera, non premiati. E poi, guarda il paradosso: Vleltroni gli ha fatto dei campi nomadi con luce e tutte le utenze a spese nostre. E quando gli è servito si è messo ad addittare anche i romeni. È l’ipocrisia quella che fa male, è il finto perbenismo. Perché non mandiamo i delinquenti in galera, perché le galere sono piene. Eccerto siccome dovrebbe essere un albergo, non hanno condizioni. Perché ci sono le associazioni per la protezione dei detenuti. Quando si farano anche le associazioni per la protezione dei cittadini onesti? È logico che se le dai casa pagata sulle spese del cittadino onesto (anche qui indifferentemente dalla sua nazionalità, perché e posso garantire che i stessi romeni sono incazzati con questa etnia anche perché li cosideranno responsabili di aver infangato il nome di un’intera nazione), se sanno che possono rubare in santa pace, che tanto non si fanno un giorno di galera, ed adesso se gli daranno pure dei soldi, ma quando te li levi dai maroni? Ma quasi, quasi, faccio anche io la nomade. Che scherzi?

Diana A. Harja

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