Politica

Pasquale Mancini: "Solo una fatalistica mancanza di programmazione"

24/07/2000

Si tratta ormai di una vecchia storia ma che è bene ricordare. Quella delle cose da fare per dare lo sperato rilancio ad una città che langue da tempo in una sorta di fatalistica non programmazione. A scorrere le cronache, fin dal 1993, l'epoca in cui Finestra arrivò alla carica di primo cittadino, di ciò che tale giunta si riprommetteva di fare e che secondo le opposizioni non è stato portato a termine, ci si trova di fronte ad un quadro desolante. Si è lavorato solo per la normale amministrazione senza puntare su progetti di grande respiro che avrebbero dato un contributo sostanziale al rilancio economico della città e del suo comprensorio. Ne è convinto Pasquale Mancini, consigliere comunale indipendente del centro-sinistra che, insieme ad altri suoi colleghi spara ad alzo zero sul "non fatto". Innanzitutto, dice Mancini, i progetti concreti capaci di dare una svolta di sistema all'economia pontina, centrata sul baricentro Latina, sono rimasti nel libro dei Sogni e lì resteranno per molto tempo. Dove sono le agognate Terme, e l'Intermodale, dato in pasto alle cronache a più non posso? E che dire dell'Università, rimasta menomata ab origine così come l'areoporto di Latina scalo di la da venire come infrastruttura commerciale civile. Quel che è sicuro, in questo ultimo caso, è che tale struttura rimarrà a lungo un areoporto di tipo prettamente militare. Insomma, una serie di occasioni mancate che pendono a sfavore dell'amministrazione Finestra. Solo questi quattro progetti sarebbero bastati a dare un assetto decisamente diverso anche alle prospettive occupazionali della città, che certamente viaggia su livelli da Italia meridionale. Ma questo è lo stato dell'arte. Del resto si trattava di un gruppo di iniziative importanti che esulavano da un tipo di politica basata esclusivamente sulla normale amministrazione. E una compagine amministrativa che ha lavorato solo per questo tipo di obiettivo non è certamente destinata a lasciare il segno, rincara la dose Mancini. Ora bisogna seriamente pensare al futuro della città iniziando a costruire un centro-destra meno rissoso e più operativo, da qui alle elezioni del 2001. Il tempo per cambiare rotta c'è tutto, dicono dal centro-sinistra. Intanto domani a Latina ennesimo consiglio comunale, per aggiornare quello di venerdi, con diversi punti all'ordine del giorno. Tra questi, il tema fondamentale riguarda l'applicazione della legge Bassanini volta alla semplificazione della macchina amministrativa comunale e non solo; la discussione della presunta incompatibilità, tra il ruolo di direttore sanitario della Asl e la carica di consigliere comunale, di Fortunato Lazzaro.

Biagio Genovesi


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