Eventi & Cultura

Il peccato originale

Appunti sparsi di uno che non ha fatto nulla. O almeno così crede...

21/12/2007

Già da piccolo hanno cominciato con questa storia del peccato originale. Io non avevo fatto nulla, ma ho questo pomo qui in gola che mi ricorda che la devo scontare, che manco ho fatto ancora mai pipì, o il primo ruttino, e già ho una colpa grossa così e devo lavorare con fatica e sudore e sangue e lagrime. Come inizio non c'è male, uno lo sapesse prima chiederebbe all’ostetrica di essere rinfilato di dentro. Quando sei un po' più grande, vai alle medie, e cominci a pretendere la paghetta, tuo papà ti parla del debito pubblico. Lui è canaglia e lo fa per risparmiare su di te, ma a te st'idea che siamo tutti indebitati, ancor prima di lavorare ti mette su un'angoscia che il settimanale manco ti viene di chiederlo più. Mal che vada metti in conto nei negozi dove acquisti. Quando sei sedicenne e sei circondato da comunisti, a sedici anni sono tutti comunisti, tutte le ragazze che ti piacciono ti dicono quando mangi da Mac che devi vergognarti a mangiare da Mac, perchÈ ci sono i paesi del terzo mondo che muoiono di fame, che è anche colpa nostra, ed è anche colpa tua, sì, proprio tua che strabuzzi gli occhi addentando il McBacon, perché già non digerivi sto fatto della mela di Adamo e il debito pubblico. La prima volta che ti riesce il colpaccio di uscirci la sera con queste tipette, che a sedici anni conoscono bene come vanno le cose del mondo, ti fanno il pippone sulla benzina. Che così non aiutiamo affatto i paesi arabi. Che è colpa nostra, che il petrolio è causa di tutte le guerre, per cui nel mondo si muore per colpa di quelli come me, che camminano in macchina pure per fare venti metri. Come cazzo ti vengo a prendere, in bicicletta? Crescendo ti iscrivi prima a filosofia, e scopri di essere un mostro perché la nostra società ha bisogno di contributi pratici e non di astratte speculazioni teoretiche, poi vai in Massoneria per i suoi orizzonti morali ed il suo metodo veritativo e scopri di essere in realtà un losco traffichino, schiavo dei poteri forti, servile ed unto; osi votare Forza Italia, e sei uno speculatore palazzinaro che evade il fisco, che ha in disprezzo la causa del proletariato. Dici che Beppe Grillo non fa ridere, e che ha trovato il modo per fare i soldi facili, che ci vuole poco a mandare a fare in culo questo e quello, che se vado al bar Prodi e Berlusconi li fanno a pezzi uguale, e pago solo quel che consumo; e allora sei uno che non capisce niente, che è condizionato dalla forma partito, che le cose evolvono e che contribuisco a rendere difficoltoso il cambiamento. Qua le cose sono due: o devo cambiare amicizie e frequentazioni, o è meglio che mi nascondo in un bunker prima che a me ci pensi la corte marziale.

Mauro Cascio

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