Sport

Volley: il "caso" Icom

20/02/2001

La stagione dell'Icom è giunta ad un punto cruciale. I fasti d'inizio campionato sono lontani, le ambizioni di promozione restano, ma subiscono un chiaro ridimensionamento. Dopo la sconfitta di Asti, la situazione di classifica s'è fatta problematica. Falconara sembra ormai irraggiungibile, ed anche Isola della Scala e Loreto hanno scavalcato il team pontino. I play-off appaiono inevitabili, con tutti i rischi che comporteranno. Ha destato sconcerto tra gli addetti ai lavori, la prova totalmente negativa in terra piemontese, dove i giocatori latinensi sono stati battuti in tutti i fondamentali, esprimendo una pallavolo troppo brutta per essere vera. Il tutto condito da un'assenza di grinta da lasciar sorpresi gli stessi avversari, che non credevano ai loro occhi. Coach Santilli ad onor del vero si è assunto le responsabilità della debacle, un comportamento da signore, che però non basta a coprire le colpe della squadra. C'è chi parla di calo fisico evidente, chi della mancanza di rincalzi all'altezza dei titolari, oppure, c'è chi mette sul banco degli imputati la campagna acquisti (in primis Herpe, al di sotto delle aspettative, e Cherednik, alle prese con problemi fisici accentuati dall'età non più giovane). Insomma è probabile che tutte queste componenti si stiano sommando allo stato attuale, e che le ragioni della crisi siano dunque, più d'una. A questo punto ci aspettiamo un intervento della società, finora rimasta in silenzio, o quanto meno defilata. Occorre una presa di posizione, immediata e forte, per non alimentare polemiche ed incomprensioni. Ma siamo colti da un grosso dubbio: ne sarà capace questa dirigenza?

Marco Battistini


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