Cronaca

Priverno. Illuminazione di Fossanova, partono i lavori

24/02/2007

Cominceranno lunedì i lavori per l’impianto di illuminazione artistica all’Abbazia di Fossanova, uno dei primi esempi di gotico cistercense in Italia. A comunicarlo è il vicesindaco, Fabio Martellucci che ha seguito tutto il progetto. Nella giornata di oggi, 23 febbraio, infatti, l’ing. Di Bari, per conto della società Enel So.l.e. S.p.A., ha comunicato all’amministrazione che la perizia di variante è stata effettuata e che è tutto pronto per iniziare.
“L’intervento – ha dichiarato Martellucci – è stato pensato nell’ottica di valorizzare i beni culturali della nostra città che questa amministrazione sta perseguendo per aumentare l’interesse, naturalmente anche di natura turistica, verso il borgo e si integrerà perfettamente con gli altri progetti legati a Fossanova. Mi riferisco al riconoscimento dell’Abbazia come attrattore culturale da parte della Regione Lazio, alla creazione di un Welcome Point come punto di informazione e accoglienza turistica e, da ultimo, alla realizzazione proprio nei pressi di quest’ultimo, grazie ad un finanziamento regionale ottenuto dietro emendamento alla finanziaria proposto dal consigliere regionale Fabrizio Cirilli e su sollecitazione oltre che mia, del consigliere, Bruno Silvagni, di uno dei tre parchi gioco previsti per le zone periferiche”.
Nel 2001 è stata sottoscritta, tra la società Enel So.l.e. S.p.A. e la Regione Lazio una convenzione per la realizzazione di un programma di valorizzazione dei beni culturali mediante un impianto di illuminazione artistica a beni monumentali di maggior pregio.
La città di Priverno ha aderito alla convenzione nel febbraio del 2004. Enel So.l.e. S.p.A. è la società che, nell’ambito del gruppo Enel, si occupa di illuminazione pubblica e artistica mediante fondi appositamente stanziati dalla Regione Lazio e dalla stessa società fornitrice di energia elettrica.
“L’intervento – spiega ancora il vicesindaco - prevede la valorizzazione del complesso abbaziale, attraverso l’illuminazione delle facciate e degli elementi architettonici rilevanti preventivamente individuati. Per questo motivo saranno utilizzate diverse tecniche di illuminazione: a proiezione di luce, con apparecchi nuovi sui pali; a radenza, con apparecchi dal fossato per il fronte laterale dell’Abbazia e con incassi a terra per la facciata; back – light con apparecchi posti all’interno del tiburio. In particolare, dunque, si mirerà ad illuminare tutto il perimetro della chiesa, la facciata principale e il tiburio nonché altri elementi ed edifici come l’ex –foresteria, il museo e le terme romane.”

Rita Bittarelli

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