Cronaca

Priverno. Leoni rubati, una proposta

19/01/2007

Poco più di un anno fa, il 4 novembre 2005, la Piazza del Comune di Priverno è stata oggetto del furto dei tre leoni in pietra posti ai lati della scalinata che conduce alla Cattedrale di Santa Maria e alla sede comunale e che sorreggevano la ringhiera della stessa. L’episodio di cronaca scatenò reazioni di sconcerto, talora miste a una profonda e legittima rabbia nei confronti di chi, con un atto vandalico incivile e irrispettoso, aveva defraudato la città di una delle sue testimonianze storiche e architettoniche di maggiore pregio, non solo in ambito amministrativo ma anche tra gli stessi cittadini.
Le indagini portate avanti delle forze dell’ordine con le quali il sindaco Umberto Macci e altri amministratori ebbero numerosi incontri nel tentativo di rafforzare interventi atti a garantire una maggiore sicurezza sul territorio, purtroppo non hanno restituito alla città i beni trafugati e, ad oggi, dei leoni non si hanno ancora tracce.
Si è dovuto attendere anche per il rispetto dei tempi imposti dalla legge. Ora però il primo cittadino ha inviato una lettera all’architetto Anna Maria Affanni, Soprintendente per i Beni Architettonici e per il paesaggio del Lazio, contenente una proposta, sebbene provvisoria, per ‘ riempire gli spazi vuoti’ lasciati dai leoni in pietra.
“ (…) a tutt’oggi – scrive Macci - la ‘ferita’ inferta alla Piazza resta aperta e, giustamente, i cittadini ci sollecitano un intervento. Per forza di cose abbiamo dovuto far trascorrere il tempo necessario prima di poter intervenire ma ora, nell’attesa di effettuare un concorso internazionale di idee su come sostituire i leoni, sia per questioni di sicurezza che estetiche vorremmo poter porre, come sostegno alla ringhiera, dei cilindri in pietra uguali a quello in parte rimasto dopo il furto. E’ comunque nostra intenzione concordare con la Soprintendenza tale intervento provvisorio, pur nella semplicità dello stesso”.
Il sindaco ha inoltre rivolto l’invito all’architetto Affanni di verificare personalmente lo stato dei luoghi e la fattibilità dell’intervento proposto nell’ambito di un eventuale sopralluogo a Priverno.
Successivamente è intenzione dell’amministrazione indire un concorso di idee al fine di valutare la possibilità di sostituzione definitiva. Anche da parte di alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo è stata espressa la volontà di contribuire a sostenere le iniziative volte a sostituire i leoni trafugati.

Rita Bittarelli

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