Economia

Prossedi. Compagnia dei Lepini. Fabrizio Di Sauro: «Noi non siamo competitivi con aree che da tempo si sono dotate di programmi. Così...»

12/12/2006

Davanti le Telecamere di ParvapoliS Fabrizio Di Sauro, direttore della Compagnia dei Lepini.
Una nuova idea per creare attrattiva, delle strade, non quelle del vino o quelle dell'olio, ma le stesse percorse dagli antichi mestieri...
«Una scelta motivata da ragioni di marketing. Noi non siamo competitivi con aree
che da tempo si sono dotate di programmi di sviluppo turistico ed economico.
Dovevamo rimediare. Abbiamo voluto immaginare un'idea differenza. Da qui è nata
l'idea di identificare degli itinerari, gli stessi percorsi dalle antiche attività.
Delle strade che trovano il loro punto di forza nella identità locale.
Identità caratteristiche di un'area».
I nevaroli, gli strammari, le ricottare, le spigolatrici e i muratori. Cosa
troveranno i turisti su queste strade? «Esistenze legate ad una parte legata
alle loro attività. Per esempio, per quanto riguarda i nevaroli, abbiamo trovato
pozzi nei quali la neve veniva raccolta, imballata. E i pozzi possono essere
l'occasione per una giornata di trekking in montagna. E per gli altri percorsi
abbiamo un etnomuseo, documenti, foto. Quella dei muratori è un'idea progetto
ancora in corso».

Redazione ParvapoliS


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