Politica

Nuovo Palazzo di Giustizia. L'idea dell'Associazione Forense. La soddisfazione di Mauro Visari (DS)

16/01/2001

In questi giorni l’Anf (Associazione Nazionale Forense) è intervenuta nel dibattito cittadino in modo inaspettato ed efficace, annunciando, attraverso il proprio segretario locale Silvana Santi, di voler favorire la nascita di un progetto, come si è detto “firmato”, del nuovo Palazzo di giustizia. Commenta Mauro Visari (DS): «Innanzitutto, intendiamo precisare che non ci interessa un architetto di “grido”, quanto uno capace di realizzare un’opera che lasci il segno, che diventi il simbolo o uno dei simboli della città nuova. Accogliamo con soddisfazione queste sollecitazioni dell’Anf, perché molto vicine alle nostre posizioni ripetutamente manifestate e perché significative di una città che vuole crescere e voltare pagina. Troppo spesso Latina ha vissuto dicotomie violente, tra la città di fondazione e quella nuova, tra la storia recente e quella lontana, tra le grandi opere pubbliche ed i cementificatori. Non è un caso che l’Avv. Santi affermi: “La nostra proposta vuole essere uno stimolo per evitare che questa città affoghi nella palude mentale”. Latina ha visto il tramonto della biblioteca Stirlig, del Foro Portoghesi, dell’auditorium di P.zza del Popolo, delle Terme. Questi progetti sono stati quasi dimenticati dai cittadini, gettando la città nel caos e nella mancanza di pianificazione, alimentata da una destra indolente e interessata a ben altre operazioni economiche note solo a Tana e Finestra. Così, l’idea di costruire un tribunale che sia non solo funzionale, ma anche bello e architettonicamente di pregio diventa, nella sua semplicità, un’idea geniale. Il tribunale, come il Comune, come la biblioteca , ecc. sono i luoghi simbolo di un territorio e lo devono rappresentare al meglio. Da questo punto di vista è gradita e non stupisce la soddisfazione anche dell’ordine degli Architetti e del suo presidente Coco. Pensiamo, pertanto, che il progetto debba essere scelto grazie ad un concorso di idee internazionale, al quale è possibile consentire una partecipazione più ampia e qualificata da parte dei progettisti, attorno al quale è possibile sviluppare iniziative culturali ulteriori.
Di questi temi parlerà una mozione, che presenteremo al più presto, in Consiglio Comunale nella quale chiederemo anche la gara internazionale.
Latina, per responsabilità di questo Sindaco nostalgico e fuori dal tempo è sempre meno di tutta la collettività e sempre più a beneficio di pochi. Sono le idee come questa che aiutano a crescere nell’identità e nel senso d’appartenenza».

Mauro Cascio


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