Politica

Consiglio provinciale, meglio leggere un libro

15/01/2001

Primo consiglio provinciale di questo nuovo anno. Il Consiglio all’unanimità ha deciso di chiedere al Governo la dichiarazione di stato di calamità per le recenti esondazioni che hanno colpito il fiume Garigliano, questa manovra dovrebbe permettere di ricevere alcuni finanziamenti da devolvere come indennizzo ai proprietari di immobili danneggiati dalla piena. Rinviato ancora una volta il punto circa l’esame del Piano provinciale dei rifiuti. Dopo questo argomento l’intera seduta di oggi si blocca su una mozione presentata dall’opposizione che si esprimeva in senso contrario all’iniziativa di “verifica” dei libri di storia, adottati nelle scuole, voluta dal presidente della Giunta regionale Francesco Storace. La conclusione, proposta salomonicamente da Michele Forte, porterà l’argomento in discussione alla commissione Cultura. Contro questa proposta si sono espressi il gruppo di Alleanza nazionale e del "Gruppo Di Pietro", per i quali poteva votarsi subito la mozione vista la sua chiarezza, cui si aggiunge l’astensione del consigliere Maselli, del Ccd. L’aspetto sconcertante della vicenda è che ci sono volute ben tre ore di discussione per giungere a questo epilogo. Tre ore di discussione dove gli interventi di un certo “spessore”, da ambedue gli schieramenti, si possono contare con il contagocce. Per il resto è stata la fiera delle banalità, mentre a tratti si raggiungevano picchi di straordinaria pateticità, come i continui scontri verbali tra Romano Saurini (An) e Michele Forte, presidente del Consiglio provinciale, mentre si nota la “prudenza” del presidente Paride Martella, che non si è lasciato coinvolgere dalla discussione. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati ad una prossima seduta consiliare, tra questi vi erano l’esame delle problematiche su Rio Martino, l’esame delle problematiche Pro.Svi., un presunto inquinamento da eternit nelle condotte idriche del Consorzio di bonifica. La seduta odierna si segnala anche per una grave caduta di stile. Al termine dei lavori, erano già tutti in piedi per andarsene, un consigliere ha ricordato che forse era i caso di fare un minuto di silenzio in memoria dell'onorevole Fabrizio Abbate, di Terracina, recentemente scomparso.

Redazione ParvapoliS


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