Politica

Finestra: «Sono scomodo, e disposto anche a dimettermi prima delle politiche»

12/01/2001

Consueto incontro di fine d’anno del Sindaco Ajmone Finestra con i giornalisti, che incontra ieri sera in un ristorante di Latina. È un appuntamento tradizionale dei due mandati Finestra, un’occasione che lui sfrutta per ringraziare i giornalisti, anche per le critiche che gli vengono mosse. Nel suo discorso ripercorre le principali vicende amministrative dell’anno appena trascorso. Finestra inizia proprio dalle critiche che in quest’anno il mondo giornalistico gli ha mosso: «Non sono stato capito spesso, forse perché non sono stato osservato bene nel lavoro svolto». La franchezza nel ripercorrere gli avvenimenti di certo non gli manca. «Io sono un sindaco scomodo – prosegue Finestra – perché ho sempre fatto in modo di non far tornare, nella vita del amministrativa del comune, quella partitocrazia di vecchia memoria. L’ho sempre detto, chi vuole che io vada via – compresi gli alleati – basta che presenti una mozione di sfiducia». Dopo questa introduzione passa ad elencare gli obiettivi raggiunti. «Nel 2000 abbiamo compiute delle opere fondamentali. 1) Intermodale. Ora arrivano i treni, potevano arrivarci anche lo scorso anno ma l’inchiesta sull’amianto bloccò tutto. Ho fatto fare una perizia al vice presidente dell’Enea, uno dei massimi esperti del settore, e lui dopo aver visitato il sito e i punti dove dovrebbe essere stato sepolto l’amianto di scarto non riesce a capire per quale motivo è stata avviata un’inchiesta. 2) Università. La,chiesi già nel 1952, ed è agli atti. I locali dell’ex 82 sono pronti a diventare di proprietà dell’Ateneo di Latina, federato con “La Sapienza” di Roma; a settembre la facoltà di medicina potrà trasferirsi nei locali dell’ex mattatoio e a breve anche nelle aule della scuola di via Varsavia. Ricordo a tutti che il comune di Latina è l’unico ad avere sborsato i soldi per i locali, più di trenta miliardi, poi c’è solo Aprilia con qualche centinaio di milioni: questi sono i motivi per cui rivendico alla nostra città un ruolo di primo piano come sede dell’Università. 3) Turismo. Latina anche quest’anno parteciperà al BIT di Milano, l’importante fiera internazionale del turismo. Sarà aumentata la presenza degli operatori gastronomici con i nostri prodotti tipici. È necessario questo perché ci siamo accorti che nelle passate edizioni vi era un interesse abbastanza marcato da parte degli operatori turistici verso questo nostro settore. 4) Terme e Parco tematico. Le terme le chiesi nel 1956, ed è agli atti. In effetti quando ne parlo mi vengono i brividi. Abbiamo i pozzi, manca lo stabilimento, nel passato i finanziamenti dalla Regione Lazio non sono arrivati. Però sembra che ora la situazione si stia sbloccando, i soldi dovrebbero arrivare. Ora alle Terme è giusto affiancare il Parco Tematico, che tanta ricchezza può portare alla città. Specie per il lavoro. L’Enel è pronta a finanziare gran parte dello studio di fattibilità di questo progetto, come sempre è ancora disponibile la società canadese che curerà la parte tecnica della realizzazione. In questo progetto è necessario coinvolgere tutte le forze produttive della città come gli industriali, i commercianti e gli artigiani. Mettere insieme queste categorie di certo non sarà facile. 5) PRG. L’architetto Cervellati ha concluso il suo lavoro. Il nuovo Piano regolatore è pronto. Se non è stato votato sino ad ora è perché non c’è stato l’accordo politico. Invece ora sembra che ci sia. In ogni caso farò in modo che sia votato prima delle elezioni politiche. Insomma, chi anche nella maggioranza non lo vuole – il PRG – se ne deve assumere la responsabilità di fronte alla cittadinanza. Se non riesco in questa intenzione mi dimetterò da sindaco, così tutti a casa. Che figura pensate ci faranno? Su questo argomento non ho nessuna intenzione di cedere: il Piano regolatore è uno strumento fondamentale per l’assetto urbanistico della città, specie in questo momento di espansione. Non si può, e io non voglio, che si lasci la città in mano alle manovre speculative». Un sindaco sempre più determinato a raggiungere gli obiettivi del suo programma.

Redazione ParvapoliS


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