Cronaca

Priverno. Maltempo, richiesto lo stato di calamità

27/09/2006

È stato segnalato, con la richiesta di interventi urgenti, da parte del Comune di Priverno agli organi competenti il gravissimo stato di emergenza in cui versa tutto il territorio comunale a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche che, negli ultimi giorni, si sono verificate a causa soprattutto delle forti e persistenti piogge del giorno 25 settembre u.s.
Nella nota a firma del sindaco Umberto Macci si legge: “Numerose frane e numerosi smottamenti, con situazioni di grave pericolo si sono succedute e sono state segnalate con situazioni di grave pericolo per la pubblica e privata incolumità. A distanza di ore la situazione si va delineando sempre più nella sua ampiezza e nella sua drammaticità. Al già accaduto si aggiunge il timore di ciò che potrebbe accadere. Le frane, gli smottamenti e le esondazioni su Via Madonna delle Grazie, Via A. Caradonna, Via Marittima II (tra incrocio Via della Grotta e la S.S. 156), svincolo Via Marittima II – S.S. Prossedi – Terracina in zona ‘La Fornace’, S.S. 156 (altezza Via dei Condotti in località Mezzagosto, Via del Boschetto, Via Fosso di Colandrea sono solo alcuni dei casi più gravi, allo stato, rilevati con riserva di inviare dettagliata relazione a rilievi ultimati su tutto il territorio comunale che appare, comunque, ampliamente ferito.
Dipendenti di questo Comune, della Polizia Municipale, della Protezione Civile, della Provincia di Latina, con l’ausilio dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, sono stati occupati per le emergenze più impellenti dalle ore 16 del 25 settembre alle ore 6 del 26 settembre.
A questo punto è doveroso sottolineare che i disastri lamentati sono avvenuti in zone già oggetto di precedenti e infinite segnalazioni. Organi superiori hanno più volte preso atto della grave situazione in cui versa il territorio di Priverno, oggetto di interventi programmati e non tutti finanziati.
Pertanto ribadisco la necessità di interventi urgenti facendo rilevare che, ad oggi, questo Comune è costretto a fronteggiare ogni situazione di emergenza con i soli e scarsi mezzi dei quali dispone e con l’ausilio di volontari o ditte locali non sempre idoneamente attrezzate. Urge, quindi, l’intervento di codeste autorità per porre riparo alle situazioni di estrema emergenza e per riportare il paese, pian piano, alla normalità tenendo presente che la situazione generale sta influendo sulla regolarità dei pubblici servizi. Urge, ancora, un intervento sistematico nel tempo che possa riparare le ferite del territorio e prevenire ogni possibile danno a cose e uomini. Pertanto si richiede lo stato di emergenza e di calamità naturale ravvisandosi le condizioni previste dalla legge 225 del 24/02/1992”.

Rita Bittarelli

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