Cronaca

Priverno. Sanità, precisazioni del sindaco

15/09/2006

A seguito delle recenti affermazioni del consigliere provinciale DS Federico D’Arcangeli apparse sulla stampa locale inerenti la prospettiva futura dell’ospedale cittadino ‘Regina Elena’ nel contesto della proposta del piano sanitario elaborata dal Direttore Generale dell’Azienda ASL dott. Ernesto Petti, alcune considerazioni appaiono opportune e indispensabili.
A rispondere sono il sindaco Umberto Macci e il vicesindaco, Fabio Martellucci.
“Su un argomento delicato quale quello della sanità – hanno dichiarato - il dibattito e il confronto di idee è utile a patto che lo stesso venga fatto in maniera intelligente e proficua. Nelle ultime settimane, prima la Conferenza dei Capigruppo, poi l’intero Consiglio Comunale di Priverno, insieme ai sindaci del comprensorio presenti alla seduta (Prossedi, Roccasecca, Roccagorga, Sonnino) hanno elaborato un documento redatto e votato all’unanimità. Tale documento, partendo da una condivisione di fondo delle analisi presenti nel piano rispetto all’attuale assetto ospedaliero provinciale, e da una medesima condivisione rispetto agli obiettivi strategici contemplati nello stesso, tuttavia esprimeva la comune convinzione che nell’ambito dell’offerta di servizi socio – assistenziali, la posizione dell’Area dei Lepini in generale, e in particolare quella di Priverno, fosse debole.
Il problema è legato alla prospettiva futura del Regina Elena e al mantenimento di un’offerta di servizi decorosa e consona al ruolo strategico che la stessa struttura assorbe rispetto all’intero comprensorio.
Un documento, quello votato da più sindaci e dai rappresentanti di tutte le forze politiche, proteso ad aprire un confronto con la dirigenza ASL e con la Regione per discutere, ed eventualmente migliorare, ciò che nel piano è proposto per il nostro territorio. Senza scendere nel dettaglio delle proposte e delle sollecitazioni avanzate, ribadendo che l’obiettivo di fondo fosse quello di aprire un confronto sereno e unitario, ci chiediamo il perché di questa posizione singola e svincolata da ogni logica unitaria.
Questa volontà di estrema difesa delle posizioni assunte dalla dirigenza ASL, a costo di uscire fuori anche dalle scelte del proprio partito di appartenenza, cosa nasconde? Ci si è chiesto per caso se tali esternazioni possano indebolire la posizione unitaria di un intero territorio e di più assisi comunali?
Il consigliere provinciale D’Arcangeli, omettendo del tutto la possibilità pur prospettata dallo stesso Assessore Regionale alla Sanità Augusto Battaglia di realizzare un nuovo ospedale nell’Area dei Lepini, si spinge addirittura fino al punto di negare la necessità di un reparto di Medicina per il nostro ospedale, ribadendo con forza la qualità, l’efficienza, la funzionalità dell’offerta sanitaria che avremmo a Priverno, qualora il piano fosse adottato e posto in essere. Purtroppo, l’intero Consiglio Comunale di Priverno, così come buona parte dei sindaci del comprensorio, non hanno le stesse certezze e ferme convinzioni di D’Arcangeli e si sono attivati affinché tali certezze vengano fornite attraverso un confronto con la Regione Lazio e con il direttore ASL Ernesto Petti al quale è stato già richiesta la convocazione di un incontro”.

Rita Bittarelli

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