Economia

Agricoltura. Alle province il controllo della fauna selvatica

08/01/2001

Numerose le segnalazioni da parte delle organizzazioni agricole di ingenti danni provocati alle colture da alcune specie di fauna selvatica, in particolare dagli storni. Pertanto, l'Assessore Regionale all'Agricoltura Antonello Iannarilli, alla luce del rinvio da parte del governo della proposta di legge regionale che avrebbe consentito di arginare con mezzi più adeguati tali danni, documentati anche da un recente studio dell'Eurispes che evidenzia il pericoloso sovrapopolamento di alcune specie nocive, ha invitato le Amministrazioni Provinciali del Lazio, ad attivare le procedure previste dell'articolo 35/comma 2 della Legge regionale n.17/95 - Norme per la tutela della fauna selvatica e per la gestione programmata del servizio venatorio - previa verifica della locale situazione.
L'articolo di legge demanda alle province il controllo delle specie di fauna selvatica per la tutela delle produzioni zooagroforestali e ittiche attravero piani attuati dalle guardie dipendenti delle stesse province, che possono avvalersi dei proprietari o condutturori dei fondi, delle guardie forestali, delle guardie counali e delle guardie volontarie delle associazioni venatorie. «È un'azione mirata al rispetto dell'agricoltura» - afferma l'Assessore Regionale all'Agricoltura Antonello Iannarilli. Non possono essere sottovalutati, infatti, i rilevanti danni provocati agli agricoltori, ai cicli produttivi, e indirettamente ai consumatori».

Mauro Cascio


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