Eventi & Cultura

Priverno. Proseguono con Moliere le "serate al castello"

08/08/2006

Secondo e ultimo appuntamento con l’iniziativa estiva ‘Serate al castello’, rassegna teatrale organizzata dal Comune di Priverno. Alle 21 a San Martino la compagnia ‘Conservatorio d’Arte Drammatica’ di Roma si esibirà in George Dandin ovvero il marito scornato di Moliere per la regia di Gian Paolo Mai, costumi e scendi Rita Forzano
La prima rappresentazione ebbe luogo a Versailles nel luglio del 1668, nel corso del Grand Divertissement Royal, spettacolo pastorale. L’opera venne poi rappresentata a Parigi, al Théatre du Palais-Royal nel novembre dello stesso anno per celebrare la pace di Aix-la-Chapelle. Si tratta di una commedia brillante, tesa a polemizzare abitudini e stili di vita della nobiltà francese. George Dandin, ricco contadino, sposa Angeliquè, figlia dei baroni e signori De Sotenville. Questi, caduti in disgrazia, pur di assestare le proprie finanze accettano di malanimo nella loro famiglia il “rozzo e incolto Dandin.” Dandin non è corrisposto dalla moglie la quale cede alla corte del visconte Clitandre. Grazie all’ingenuità del domestico di Clitandre, Dandin viene a conoscenza della loro relazione. Senza perdersi d’animo, Dandin corre ad informare i signori De Sotenville circa l’infedeltà della moglie. I baroni promettono piena soddisfazione solo se Dandin riuscirà a dimostrare quanto afferma. Così Dandin cerca in tutti i modi di sorprendere i due amanti, al fine di dimostrare ai suoceri concretamente le scelleratezze della figlia. Tuttavia Clitandre e Angelique sono astuti e grazie alla complicità della domestica di Angelique, riescono sempre a cavarsi d’impaccio rivoltando la situazione a loro favore e a danno di Dandin, il quale oltre l’offesa, subisce anche l’umiliazione di doversi scusare con sua moglie e con i suoi genitori per aver sospettato di lei. Questo meccanismo si ripete più di una volta nella commedia suscitando quindi non poca ilarità da parte degli spettatori. Alla fine Dandin rassegnato e umiliato sia dalla moglie che dai genitori di lei, dovrà subire l’onta e accettare le stravaganze della bella, nobile e giovane consorte.
L’ingresso è gratuito.

Rita Bittarelli

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