Cronaca

Priverno. Gea, il Sindaco incontra gli operai

24/06/2006

Con un fax inviato nella tarda serata di ieri, venerdì 23 giugno 2006, il liquidatore della GEA comunicava l’interruzione dell’esercizio provvisorio dell’impresa dichiarando che il servizio non può essere prorogato ulteriormente da parte di una società in liquidazione con la conseguente cessazione di tutti i contratti e il licenziamento degli operai.
Ma già nel pomeriggio di ieri, a margine dell’assemblea dei soci, si era preso atto dell’impossibilità di continuare a svolgere il servizio con la deliberazione della fine del contratto, a partire dal prossimo 1 luglio, tra la società GEA e il Comune di Priverno.
Con la decisione del liquidatore e dell’assemblea, quindi, si chiude un rapporto che, soprattutto negli ultimi tempi, non è stato affatto soddisfacente per i cittadini e gli utenti del servizio.
“Se la città è invasa dai rifiuti la colpa non è certo del Comune – ha dichiarato il sindaco Umberto Macci che sempre nel pomeriggio di ieri ha incontrato insieme all’Assessore alla Programmazione e Controllo, Contenzioso e Servizi, Vivenzio Di Legge, una delegazione di operai per discutere la situazione che è venuta a determinarsi negli ultimi tempi -. Gli operai non effettuano la raccolta poiché non percepiscono lo stipendio del mese di maggio dal liquidatore della società ma il Comune non ha alcuna responsabilità in tal senso”.
Questo è stato detto agli operai che hanno incontrato il primo cittadino ieri.
Questa mattina, sabato 24 giugno, prima ancora che gli operai iniziassero la raccolta dei rifiuti si è resa necessaria la convocazione di un nuovo incontro. Il consigliere comunale Bruno Silvagni, infatti, ha contattato il primo cittadino organizzando una riunione a Porta Romana a seguito della quale gli operai, messi al corrente dell’ attuale situazione, hanno dichiarato il loro impegno a procedere nella raccolta dei rifiuti, cosa che hanno fatto subito dopo.
“La situazione della GEA – ha concluso il sindaco – affonda le sue radici nel passato. La cattiva gestione della società ha penalizzato, oltre che i cittadini, gli stessi operai per cui è probabilmente a causa del caldo o della miopia politica che il consigliere provinciale Federico D’Arcangeli si ostina a cercare di far ricadere sul Comune e su questa Amministrazione delle colpe che invece, sa bene, di dover attribuire a chi in passato ha consentito una simile gestione facendo emergere il quadro della società che ora è sotto gli occhi di tutti. Il Comune si è sempre attivato, direttamente e indirettamente, per garantire lo stipendio agli operai che ora sanno come stanno le cose tanto da aver riconosciuto che questa Amministrazione non ha alcuna responsabilità e nessuna colpa in quanto si sta verificando”.

Rita Bittarelli

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